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Consiglio comunale Ispica STORNELLO PDGiovedì sera vedremo se sarà la volta buona per istituire l’imposta di soggiorno anche ad Ispica. Per giovedì 10 settembre, alle 19,30, è stato infatti convocato il Consiglio comunale con all’ordine del giorno, sostanzialmente, solo questo argomento. Come si ricorderà la proposta di istituzione dell’imposta di soggiorno era stata posta in discussione per la seduta consiliare del 26 agosto scorso: la maggioranza era pronta, era anche iniziato il dibattito, ma poi si era resa necessaria la presenza dei revisori dei conti per avere il parere sugli emendamenti presentati al momento e poco prima. Il parere dei revisori dei conti è obbligatorio ogniqualvolta si assumono decisioni di natura finanziaria. Sia pure invitato regolarmente, il collegio dei revisori aveva ritenuto di non presenziare. La presidente Maria Calabrese, rintracciata la sera stessa, aveva fatto un salto in aula che, da un punto di vista formale, non era bastato a colmare la lacuna. Il punto è stato quindi rinviato. L’imposta di soggiorno grava per un minimo di 50 centesimi fino a un massimo di cinque euro al giorno, sugli ospiti delle varie strutture ricettive del territorio. Quindi non la pagano i residenti. Va a formare una dotazione finanziaria, di circa 70-80 mila euro l’anno, che il Comune ha l’obbligo di impiegare per iniziative, beni e servizi per il turismo.
In scaletta anche un adempimento periodico del Consiglio, qual è quello della nomina di due consiglieri (uno di maggioranza, l’altro di opposizione) per la Commissione che aggiorna gli albi comunali dei giudici popolari, e la mozione di indirizzo presentata da un consigliere di minoranza che prende le mosse da una recente legge regionale per il recupero dei centri storici.
Per scaricare invito e ordine del giorno clicca qui.

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Il 4 luglio la Chiesa ricorda la Beata Madre Crocifissa Curcio, ispicese beatificata dieci anni fa. Proprio nel decennale della beatificazione eccone il ricordo in Consiglio comunale.

Il dibattito evidenzia un confronto sul fatto che il Consiglio è chiamato a votare atti prodotti nel passato quinquennio. Se questi atti, tutti riguardanti il bilancio, non vengono approvati si scioglie il nuovo Consiglio comunale e si commissaria il Comune.

L’esercizio finanziario 2012 era stato duramente censurato dalla Corte dei conti. Il Consiglio comunale ha riscontrato la decisione della Corte dei conti prendendo atto sostanzialmente di tutti i rilievi. Nella deliberazione della magistratura contabile, su intervento dell’ex Sindaco, si attribuiva ai dipendenti comunali, definiti “non competenti” la responsabilità delle criticità.

Servizio di nettezza urbana, tassa sui rifiuti, raccolta differenziata in una dichiarazione di voto.

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tassa soggiorno ispicaCapisco che a parlare di tasse, proprio di questi tempi, ci viene l’orticaria. Ma non abbiamo fatto caso che c’è una tassa che possiamo riscuotere ad Ispica e che pagherebbero i forestieri, senza eccessivi sforzi peraltro. È la tassa di soggiorno. Secondo i dati della Provincia, nel 2012 ad Ispica (fra centro urbano e fascia costiera) sono state 73mila le presenze registrate nelle strutture alberghiere ed extralberghiere, dai b&b, tantissimi e molto accoglienti, agli alberghi, che da noi sono sostanzialmente Marispica e Borgo Rio Favara, fino ai campeggi. Circa un anno fa l’Amministrazione comunale la propose, ma il Consiglio comunale la bocciò non so con quanta lungimiranza. La proposta di allora non era male, prevedendo fasce di contribuenti in base alle tipologie e alla classificazione delle strutture con un minimo di cinquanta centesimi ed un massimo di due euro a pernottamento. Nel merito il Consiglio avrebbe potuto emendare, limare, migliorare la proposta. L’ha respinta. Credo che se ne dovrà riparlare. Anche perché il gettito, cioè il ricavato di questa tassa, è a destinazione vincolata: va quindi speso per beni e servizi riguardanti il turismo e non per altro. Daremmo una piccola mano a un ingranaggio di un modello di sviluppo fondato sulle nostre bellezze naturali e le nostre risorse archeologiche, architettoniche e culturali.

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