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Il Consiglio comunale di ieri sera ha fatto solo gli adempimenti connessi con l’insediamento dei consiglieri. Tutte le altre questioni, come le varie prese d’atto sui vecchi bilanci ereditate dal vecchio Consiglio, saranno affrontate domani in una nuova seduta già convocata per le 15. Oltre ai passaggi dettati dalla legge sull’insediamento, fra i quali l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale (rispettivamente Giuseppe Roccuzzo del Pd e Giuseppe Pluchinotta di “Ispica punto a capo”), non poteva mancare qualche punzecchiatura fra maggioranza ed opposizione: niente di che, ovviamente. Ordinaria dialettica politica.

Un dato politico riguarda l’elezione del presidente e del vice presidente, fatta in due distinte votazioni. Roccuzzo e Pluchinotta sono stati eletti con gli 11 voti della maggioranza (assente per motivi di salute l’assessore-consigliere Giuseppe Corallo). Una scheda bianca è presumibilmente del consigliere 5Stelle Genovese, 7 voti hanno riportato Gaetano Santoro di “Sviluppo e solidarietà” e Carmelo Denaro di “Cannizzaro sindaco”, rispettivamente nello scrutinio per il presidente e il vice. La domanda è se questa compattezza delle opposizioni (M5S escluso) prelude a un’intesa politica per un’opposizione unitaria. Lo scopriremo vivendo.

E’ certo che si respira un’aria nuova anche in Consiglio comunale, dove le matricole siamo la stragrande maggioranza, l’età media dei consiglieri è piuttosto bassa e, per la prima volta, le donne sono ben rappresentate: ce ne sono quattro (Stefania Rosa del Pd, Matilde Sessa e Lina Sudano di “Libertà e Buongoverno”, Francesca Marina di “Ispica Punto e capo”) alle quali va aggiunta anche l’assessore Angela Gianì del Partito democratico. Nella seduta di domani pomeriggio entreremo nel vivo di una serie di questioni importanti: tasse comunali, bilanci (parliamo dei vecchi bilanci non approvati dalle passate amministrazioni), note della Corte dei conti e così via. Per l’ordine del giorno completo clicca qui.

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primarie pd nulle IspicaC’è chi sostiene che, dopo le Primarie, la politica ispicese sia diventata noiosa. Molto hanno influito le feste di Natale che ci hanno impegnato su altri fronti, com’era giusto peraltro che fosse. Visto che le feste sono ormai alle nostre spalle, diamo un po’ di pepe a questa stanca politica cittadina. E ricominciamo dalle Primarie. I giorni trascorsi mi hanno dato modo di riflettere su molte cose, molte persone, molti atteggiamenti, molti comportamenti, molti fatti e retroscena che mi sono stati riferiti proprio riguardo alle Primarie. Quanto accaduto il 21 dicembre, che ha provocato sgomento in molti cittadini, non è stato un caso. Com’era possibile che alle Primarie del Pd votassero gli avversari del Pd? Le Primarie dovevano essere una festa ed invece si sono trasformate in un’esercitazione militare, con tanto di elettori controllati, contati, schedati, convogliati e fatti passare prima di tutti gli altri, a dispetto di anziani e di militanti veri del Pd… Due numeri la dicono lunga: alle Europee di maggio il Pd ottiene 1616 voti; alle Primarie votano 1845 persone. Tutto questo orchestrato da chi? Dagli avversari del Pd. Ex dirigenti del centro-destra, registi e factotum delle campagne elettorali che il centro-destra vinceva a man bassa, rappresentanti di lobby interessate alle lottizzazioni edilizie e alla pronta liquidazione di fatture rimaste impigliate nelle maglie strette della Commissione di liquidazione a causa del dissesto, rappresentanti di associazioni che a spese delle imprese e delle attività locali hanno organizzato le manifestazioni estive, rendendo un prezioso servigio all’Amministrazione che non poteva farlo. E poi, ciliegina sulla torta, i consiglieri comunali di centro-destra che si mettono in fila, versano l’euro e votano. Non posso certo dimenticare i protagonisti occulti ed iperattivi della segretaria particolare del sindaco. Insomma il 21 dicembre è andato in scena l’inciucio. Mi chiedo: ma perché il Regolamento non è stato fatto rispettare? Perché non è stata fatta sottoscrivere la Dichiarazione di condivisione della proposta politica del partito, di impegno a votarlo alle Amministrative di primavera e di autorizzazione all’inserimento nell’Albo pubblico degli elettori del Pd che ciascun elettore avrebbe dovuto, dico dovuto firmare, costituendo un piccolo filtro e un deterrente contro un’occupazione militare del Partito democratico o, ben che vada, una sua cocente umiliazione? Perché le Primarie non sono state ancora convalidate dalla Commissione organizzatrice che avrebbe dovuto farlo entro 24 ore a termini di Regolamento? Sapete cosa c’è? C’è che le Primarie del 21 dicembre sono state congegnate e gestite per disarticolare il Partito democratico, l’unico che aveva ed ha le potenzialità per essere elemento di cambiamento vero nella politica e nell’amministrazione locali. E proprio questa caratteristica hanno cercato di compromettere.
“Dimentichiamo le primarie-farsa e riprendiamoci il nostro Pd” è il titolo di una lettera aperta agli iscritti e agli elettori del Partito democratico che sto facendo distribuire con la quale chiedo che il partito chieda scusa ai suoi iscritti ed elettori e che si impieghi il tempo a disposizione per ridare prestigio e dignità al Pd e ai suoi iscritti e militanti. In essa sostengo che le Primarie sono nulle perché c’è stata una grave inosservanza del Regolamento che imponeva a chi veniva a votare la firma di una dichiarazione di condivisione della proposta politica del partito, di impegno a votarlo alle Amministrative di primavera e di autorizzazione all’inserimento nell’Albo pubblico degli elettori del Pd. Questa dichiarazione gli elettori delle Primarie non l’hanno firmata perché il Comitato organizzatore non l’ha predisposta, rendendo nulle le Primarie, visto che è stata indebitamente concessa facoltà di voto agli avversari del Pd, fra i quali anche consiglieri comunali. Un fatto inaccettabile, grave e ridicolo che spiega anche il motivo per il quale il Comitato organizzatore delle Primarie non si è ancora riunito per convalidare il risultato: esso non è convalidabile perché le Primarie sono nulle. Nella lettera aperta rivolgo un appello agli altri due candidati alle Primarie: facciamo un passo indietro nell’interesse del partito, quello alternativo al centro-destra, che infonde e pratica la speranza nel cambiamento, che ha una sua proposta politica. Per il bene di Ispica che merita una Politica sana e pulita. Abbiamo ancora margini per ridare dignità al nostro Partito democratico e riprendercelo nell’interesse della città.
Per leggere e scaricare la lettera aperta integrale clicca qui.
Per leggere e scaricare il Regolamento delle Primarie clicca qui.

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Le Primarie le ho perse.
Un grazie sentito al cuore e alla testa di quanti hanno creduto nel nostro progetto.
Un grazie doveroso ai componenti il seggio, autorevolmente presieduto da Dino Ciranda: hanno saputo gestire egregiamente l’alta affluenza e le file.
Un’alta affluenza frutto della voglia di partecipazione che c’è in città e di un’intesa fino a ieri strisciante fra una parte del Pd e alcune forze politiche ed imprenditoriali che sostengono l’Amministrazione comunale. I militanti possono anche cambiare idea, ma i consiglieri comunali di centro-destra, che nei giorni feriali sostengono in aula l’Amministrazione comunale e la domenica vengono a votare alle Primarie del Pd, sono la più evidente dimostrazione di un accordo politico su cui occorre fare chiarezza e riflettere.
L’abbiamo detto in campagna elettorale: il “Popolo delle Primarie” detta la linea. Essere minoranza ed opposizione interna al Partito democratico rispetto a questa linea, fondata sul trasformismo, il riciclaggio di una classe politica che ha prodotto solo danni e il peso indebito di lobby che non si rassegnano credo sia il minimo che si possa fare.

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