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palazzo bruno

bittordoLa mostra antologica “È di scena la donna…” allestita nell’atrio di Palazzo Bruno è importante per due motivi. Primo perché espone Bittordo, un artista locale, residente peraltro nella nostra impareggiabile fascia costiera, i cui lavori in china hanno destato l’attenzione della critica anche di recente. La donna di Bittordo, evidenziata in questa antologica, è una donna passionale, soggetto e non oggetto, causa ed effetto di emozioni che non trascendono nella facile e banale tentazione: la donna di Bittordo è la donna dallo sguardo espressivo e complice, che trasmette un messaggio univoco: “Non dirmi che sono bella e sensuale. Sono un essere che pensa, agisce e che vive. Proprio come te”. È questa la donna che è di scena ad Ispica grazie al tratto raffinato e unico di Bittordo.
C’è un secondo motivo che dà importanza all’evento: Palazzo Bruno torna ad essere cornice di appuntamenti culturali e, nelle serate della festa, dei turisti, del tempo bizzarro e incerto, ma sempre dominato dal nostro caldo mediterraneo e tropicale, resta aperto e partecipa come gli è consono alle gioie della comunità. Un bravo al sindaco Pierenzo Muraglie, all’assessore Salvatore Distefano e alla Galleria La Calandra Artecontemporanea. Complimenti all’artista, al suo talento e alle sua passioni.
La mostra è aperta dalle 21 fino al 15 agosto.

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consiglio comunale ispica

Il Consiglio comunale di ieri sera ha fatto solo gli adempimenti connessi con l’insediamento dei consiglieri. Tutte le altre questioni, come le varie prese d’atto sui vecchi bilanci ereditate dal vecchio Consiglio, saranno affrontate domani in una nuova seduta già convocata per le 15. Oltre ai passaggi dettati dalla legge sull’insediamento, fra i quali l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale (rispettivamente Giuseppe Roccuzzo del Pd e Giuseppe Pluchinotta di “Ispica punto a capo”), non poteva mancare qualche punzecchiatura fra maggioranza ed opposizione: niente di che, ovviamente. Ordinaria dialettica politica.

Un dato politico riguarda l’elezione del presidente e del vice presidente, fatta in due distinte votazioni. Roccuzzo e Pluchinotta sono stati eletti con gli 11 voti della maggioranza (assente per motivi di salute l’assessore-consigliere Giuseppe Corallo). Una scheda bianca è presumibilmente del consigliere 5Stelle Genovese, 7 voti hanno riportato Gaetano Santoro di “Sviluppo e solidarietà” e Carmelo Denaro di “Cannizzaro sindaco”, rispettivamente nello scrutinio per il presidente e il vice. La domanda è se questa compattezza delle opposizioni (M5S escluso) prelude a un’intesa politica per un’opposizione unitaria. Lo scopriremo vivendo.

E’ certo che si respira un’aria nuova anche in Consiglio comunale, dove le matricole siamo la stragrande maggioranza, l’età media dei consiglieri è piuttosto bassa e, per la prima volta, le donne sono ben rappresentate: ce ne sono quattro (Stefania Rosa del Pd, Matilde Sessa e Lina Sudano di “Libertà e Buongoverno”, Francesca Marina di “Ispica Punto e capo”) alle quali va aggiunta anche l’assessore Angela Gianì del Partito democratico. Nella seduta di domani pomeriggio entreremo nel vivo di una serie di questioni importanti: tasse comunali, bilanci (parliamo dei vecchi bilanci non approvati dalle passate amministrazioni), note della Corte dei conti e così via. Per l’ordine del giorno completo clicca qui.

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Consiglio comunale Ispica STORNELLO PD
Non sarà solo una seduta di formale insediamento del nuovo Consiglio comunale quella convocata per il 2 luglio alle 19 nell’Aula consiliare di Palazzo Bruno. Oltre ad una serie di adempimenti legati proprio all’avvio della nuova stagione amministrativa, come il giuramento dei consiglieri e del sindaco, l’elezione del presidente del consesso e del suo vice, l’ordine del giorno prevede alcuni argomenti alquanto impegnativi e delicati, come l’approvazione delle tariffe e del piano finanziario della TARI, la tassa sui rifiuti, la determinazione di aliquote e detrazioni per l’IMU e la TASI, la tassa sui servizi indivisibili. Oltre all’aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche 2015/2017, avremo da affrontare le questioni spinose delle criticità riscontrate dalla Corte dei conti sul Rendiconto 2012, il Conto al Bilancio riequilibrato 2013, il Bilancio di previsione 2014 (proprio così, di “Previsione 2014”), il Bilancio pluriennale 2014/2016.
Dico solo che come inizio non c’è male, anche se c’era da aspettarsi un avvio (e non solo l’avvio) impegnativo di questo mandato consiliare.
Chi vuole prendere visione e scaricare la convocazione e l’ordine del giorno integrali, può cliccare qui.

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Milana manifestazionePiccolo scambio di battute con Uccio Milana stamattina, poco prima del corteo in favore della causa sua e della sua famiglia. Uccio: “Sono tornato al ‘900, quando partecipavo ai cortei del liceo”. Ed io: “Se tu torni al ‘900, io sto tornando alla Preistoria!”. E giù risate. Macchina del tempo a parte, quanto sta succedendo in questi giorni ad Ispica, culminato oggi con la manifestazione sotto Palazzo Bruno, è, deve essere una sorta di “ritorno al futuro”. Le ultime amministrazioni di centro-destra hanno soffocato il confronto (temendolo), hanno considerato l’avversario un nemico da schiacciare o un mercenario da comprare, all’insegna del vecchio motto fascista “chi non è con me è contro di me”. Ispica che deve superare questa fase buia della sua storia, come prima cosa deve ritrovare il gusto della mobilitazione civile, della passione che si esercita in piazza, sotto i “palazzi”, alla luce del sole. Una comunità che ha bisogno di speranza deve partire da questo. Negli anni ‘70 eravamo giovani pieni di speranza quando, a Modica, al vecchio Liceo scientifico “Galileo Galilei”, ci mobilitavamo per avere un edificio scolastico che non fosse un garage riattato, umido e buio o per rivendicare il diritto alla partecipazione attiva di studenti e famiglie alla vita della scuola. Quelle speranze oggi sono realtà, anche se ci sono situazioni come quella ispicese nelle quali è stata ingranata una paurosa marcia indietro. Ma oggi Ispica che vuole rinascere (perché deve rinascere), deve partire dalla partecipazione, dall’indignazione professata e gridata, e non sussurrata nelle stanze di partito dove si contrattano candidature e si mettono a punto diaboliche strategie o nelle pizzerie dove nascono alleanze funzionali ad interessi particolari e al consolidamento di poteri di lobby in cerca di riferimenti nelle istituzioni. La Politica è un’altra cosa. E’ operare delle scelte e dire chiaro, ad esempio, “Io sto con i Milana”, senza andare a brigare un minuto dopo nelle segrete stanze per un posticino al sole. Ecco perché stamattina non c’erano i politici figli degli stanchi e vecchi apparati di partito. Dalla Resistenza, frutto di coraggio e di voglia di libertà, nacque la democrazia. Nelle birrerie di Monaco il nazismo.

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