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mozione

Gianni_StornelloSi snellisce la macchina comunale, con una riduzione dei settori dai nove attuali a un massimo di cinque, e si mette definitivamente la parole “fine” ai gettoni di presenza per i consiglieri comunali. Sono i due importanti risultati raggiunti con la seduta consiliare di ieri sera, che avrebbe potuto mettere al suo attivo anche l’istituzione dell’imposta di soggiorno, rinviata alla prossima seduta.
La modifica allo Statuto comunale (con la quale sono stati ridotti i settori e sono stati aboliti definitivamente i gettoni di presenza) ha portato via un bel po’ di tempo. La minoranza di centro-destra ha cercato inutilmente di chiedere rinvii e sospensioni, di avanzare cavilli e di mettere il bastone fra le ruote al processo di rinnovamento che Amministrazione e maggioranza intendono portare avanti. A confermare la bontà della procedura seguita, sulla quale l’opposizione sollevava dubbi, è anche intervenuto il segretario generale. Il punto è stato approvato, con la conseguenza che per Statuto (che è la nostra piccola Costituzione) i consiglieri comunali lavoreremo gratis e i settori del Comune non potranno essere più di cinque (deciderà la Giunta), con un risparmio di costi e una diminuzione degli esuberi di personale che comportano la messa in disponibilità del personale comunale a seguito del dissesto finanziario.
L’altro tema importante era l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Ma abbiamo dovuto rinviare il punto per l’assenza dei revisori dei conti che avrebbero dovuto esprimere il loro parere sugli emendamenti presentati poco prima e durante la seduta consiliare. Sarà per la prossima che a questo punto è da prevedere a scadenza ravvicinata.
Il Consiglio ha preso in esame la proposta della Giunta municipale sul recesso del Comune di Ispica dal circuito “Città del vino”. Una scelta sicuramente sofferta e che, intervenendo, ho considerato reversibile, nel senso che, migliorando le condizioni finanziarie dell’ente, si potrà anche pensare ad un ritorno in questo importante circuito che promuove e mette in mostra le aziende vinicole del territorio. Al momento è stata una scelta dettata dall’austerità imposta dal dissesto finanziario. Attorno a questo argomento è nata una polemica, attizzata dall’opposizione: loro, i responsabili di dieci anni di amministrazione che hanno portato al dissesto e della crisi complessiva in cui sui trova il Comune, sono venuti a criticare la scelta, evocando la perdita di posti lavoro, un danno all’immagine della città e via dicendo: bastava che ci pensassero prima loro, invece di venire oggi e pretendere di dare lezioni.
All’ordine del giorno c’erano anche due mozioni di indirizzo: una (presentata da Carmelo Denaro) impegnava l’Amministrazione a mettere a norma e rendere completamente funzionale lo stadio “Peppino Moltisanti”. L’altra (depositata da Serafino Arena) impegnava l’Amministrazione e fare in modo che la farmacia partecipata comunale Ispicenia osservasse orari diversi, garantendo, ad esempio, l’apertura tutti i sabati e le domeniche proprio per marcare la sua differenza rispetto alle altre, a gestione privata. Entrambe le mozioni sono state ritirate dai presentatori. Su entrambe l’Amministrazione ha preso l’impegno rispettivamente di fare un attento esame dei costi necessari per quanto riguarda il “Moltisanti” e di dare indicazioni precise e specifiche ai rappresentanti del Comune nel Consiglio d’amministrazione della Farmacia Ispicenia per l’adozione di diverse misure (non solo l’apertura prefestiva e festiva) che ne esaltino il ruolo di soggetto che svolge un servizio pubblico, con ricadute positive per l’utenza della città.
La seduta era stata aperta da un minuto di silenzio proposto da me in segno di cordoglio per la tragica scomparsa di Khaled Al Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira, in Siria, barbaramente torturato e ucciso dai terroristi dell’Isis per avere cercato di difendere il sito archeologico, bene dell’umanità Unesco, dalla distruzione organizzata dalla furia dell’estremismo islamico. L’Anci (l’associazione dei comune italiani) aveva chiesto gesti simbolici di ricordo di una figura, per la quale, proprio ieri, è stata avanzata la candidatura per il conferimento del Nobel per la Pace alla memoria.

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Gianni_StornelloIl Consiglio comunale di Ispica, nella lunga seduta di ieri sera, ha approvato la mozione di indirizzo che avevo presentato la settimana scorsa per il riordino della concessione delle aree cimiteriali che erano state oggetto di un controverso provvedimento di assegnazione della vecchia Amministrazione comunale. La mozione è stata approvata dalla maggioranza Pd-Libertà e Buongoverno-Ispica Punto a capo e dal Movimento 5 Stelle.

La soddisfazione di tutti noi deriva dall’avere affermato un principio che nelle passate stagioni amministrative è stato calpestato: i beni comuni non possono essere gestiti senza scrupolo, non possono essere concessi al primo che passa, devono essere affidati con criteri oggettivi, nella massima trasparenza e con il massimo di pubblicità ed evitando speculazioni di carattere economico. Tutto questo dovrebbe valere per un campo di calcio o un edificio pubblico. A maggior ragione deve valere per il Cimitero, luogo sacro verso il quale abbiamo tutti il massimo rispetto. La mancanza di spazi nel Cimitero comunale aveva creato una preoccupazione diffusa in tutte le famiglie, determinando un comprensibile stato di attesa al quale la vecchia Amministrazione aveva risposto prima non dando soluzioni e, solo alla vigilia delle elezioni di maggio, emettendo un bando, peraltro non previsto dal Regolamento di Polizia mortuaria, che dava solo quindici giorni di tempo per la presentazione delle richieste di concessione e che, come unico criterio di assegnazione, stabiliva l’ordine cronologico di presentazione al protocollo generale del Comune. Un criterio che, non avendo il Comune il protocollo telematico, non conferiva oggettività alla presentazione delle domande. Siamo intervenuti “resettando” tutto prima che la graduatoria venisse ufficializzata e che i richiedenti passassero alla condizione di concessionari con la stipula del contratto. Aspetti importanti della Mozione sono una nuova variante al Piano cimiteriale, in modo da assegnare aree e tombe esistenti abbandonate, frutto di concessioni scadute o nulle, oltre a quelle già immediatamente disponibili, e i vincoli che evitino il triste fenomeno delle speculazioni con subconcessioni onerose. Il tutto in tempi strettissimi, stabiliti dalla mozione stessa, proprio per evitare che si arrechino danni alle famiglie, alle imprese edili interessate e alle casse comunali che introiteranno notevoli risorse dai prezzi di concessione dei suoli.

Per effetto dell’approvazione della Mozione di indirizzo la Giunta municipale dovrà sospendere in autotutela la vecchia deliberazione con cui si dava mandato agli uffici di emanare il bando, bloccando l’efficacia degli atti successivi. Entro sessanta giorni il Consiglio comunale dovrà adeguare l’articolo specifico del Regolamento di Polizia mortuaria alle esigenze di oggettività, pubblicità, trasparenza, pari opportunità, prevenzione delle iniziative speculative e a tutte quelle esigenze che il Consiglio comunale riterrà utili e necessarie. Entro quindici giorni dall’esecutività del nuovo Regolamento di Polizia mortuaria, la Giunta municipale procederà ad indire la selezione in base allo strumento stabilito dalla nuova formulazione del Regolamento.

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