#ConsiglioTrasparente ultimipost profilo facebook ultimitweet like facebook

mare

piazza migranti del mediterraneo ISPICAIntitolare la piazza antistante il Residence Fronte Mare, all’ingresso di Santa Maria del Focallo e posta proprio a ridosso del Mediterraneo ai “Migranti del Mediterraneo” e indire un concorso per la realizzazione e la sistemazione sulla stessa piazza di un monumento al “Migrante disperso”. E’ in sintesi il contenuto di una Mozione di indirizzo che sarà discussa martedì 10 novembre in Consiglio comunale. L’iniziativa è partita da Matilde Sessa di Libertà e Buon Governo e da me e ha trovato il favore di tutti i consiglieri di maggioranza che l’hanno firmata.
Il fenomeno delle migrazioni interessa diversi popoli che fuggono da persecuzioni, guerre, miseria e complessi problemi di ordine sociale ed economico. Secondo i dati diffusi dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati il totale parziale del 2015 fra morti e dispersi nel Mare Mediterraneo è di 2500 persone. Anche la costa ispicese è stata meta di arrivi di migranti e la cittadinanza si è sempre distinta per la solidarietà, l’accoglienza e la comprensione nei confronti di chi vive in condizioni di disagio e nel bisogno. Era pertanto opportuno dare un nome alla nuova piazza che si trova proprio a ridosso del Mare Mediterraneo. E per ricordare in modo tangibile e a futura memoria il fenomeno migratorio che stiamo vivendo, anche nei suoi aspetti tragici, la Mozione propone di lanciare un concorso, al quale invitare scuole, associazioni, club service, artisti e altri soggetti eventualmente interessati per la realizzazione di una stele o di un monumento “Al Migrante disperso” da allocare nella stessa piazza.
Qualora, come è logico prevedere, la Mozione sarà approvata dal Consiglio comunale, sarà la Giunta ad adottare i provvedimenti necessari per l’intitolazione della piazza e l’indizione del concorso per la realizzazione della stele commemorativa.
Per leggere e scaricare la Mozione clicca qui.

Share Button

problemi e soluzioni per la fascia costiera di ispicaPer la prima volta un partito politico di Ispica ha tenuto un confronto pubblico a Santa Maria del Focallo sui problemi della fascia costiera in una posizione di ascolto. L’abbiamo fatto ieri come Circolo “John Fitzgerald Kennedy” del Partito democratico, incontrando una rappresentanza del Comitato Santa Maria del Focallo­-Marza, residenti, alcuni commercianti e titolari di piccole strutture ricettive che hanno accolto il nostro invito. Non riteniamo di avere ricette pronte, pur avendo già delle idee che partono dalla banale considerazione che Ispica è anche un comune costiero, che nei dodici chilometri di fascia costiera c’è un diffuso tessuto urbano che reclama il diritto di cittadinanza, come dimostra la tristissima vicenda della soppressione degli scuolabus o il fatto che alcune zone interne sono senza servizio di raccolta dei rifiuti. E’ emerso come non possono essere ignorate le politiche di sicurezza del territorio e delle persone che vi abitano e vi soggiornano; una delle prime proposte è quella di dare alla fascia costiera ispicese dignità di soggetto territoriale unico, con la verifica dell’esistenza dei requisiti per farne una frazione o un’unica circoscrizione con una comune denominazione. Importante la pianificazione territoriale coordinata e aggiornata visto che i piani particolareggiati e il piano commerciale in certi casi confliggono e non è più rinviabile il “Piano di utilizzo del demanio marittimo” che fra l’altro consente di garantire gli accessi alla spiaggia dalla litoranea a tutti, senza favoritismi, e il “Piano di completamento” che con una procedura molto snella sblocca la costruzione di piccole unità abitative, aiuta l’edilizia, fa incassare al Comune oneri di urbanizzazione da reinvestire sul posto per realizzare spazi pubblici, per favorire la nascita di attività commerciali, parcheggi, campeggi, aree attrezzate per i camper, eliminando le soste abusive e il campeggio fai­-da-­te sotto il Boschetto. La ricerca di fonti alternative di finanziamento con risorse comunitarie è stata un’altra proposta grazie alla quale attuare un Piano straordinario di infrastrutture, a partire dalla rete idrica e fognaria, alla depurazione, alla pista ciclo-­pedonale parallela a Boschetto e Litoranea, alle connessioni digitali, all’illuminazione pubblica alimentata da energia solare. Un aspetto rilevante ha riguardato lo sfruttamento delle risorse naturali uniche, come il vento, che fa del mare di Santa Maria del Focallo uno dei posti migliori d’Italia per la pratica del kite surfing: logico pensare all’organizzazione di un evento a respiro nazionale che promuova una peculiarità delle zona. Altre proposte: la creazione di una rete fra le attività commerciali e l’istituzione di un Tavolo di coordinamento, concepito come una conferenza dei servizi permanente, fra Comune, Capitaneria di porto, ex Provincia, Forestale, Consorzio di bonifica, Assessorato regionale Territorio e Ambiente per coordinare gli interventi di competenza, senza lungaggini e scarichi di responsabilità.

Share Button

boschetto ispica s.maria del focalloEccolo il Boschetto di S. Maria del Focallo. Lo ha abbandonato anche la Forestale che ne ha la gestione. È il primo anno che lo si vede in questo stato, pietoso e pericoloso per gli incendi, i ratti che vi si annidano e il rischio ferite per quanti imprudentemente lo attraversano, vista l’impraticabilità di molti varchi di accesso alla spiaggia. La fascia costiera è la prima, grande vittima di un degrado politico ed amministrativo. Perchè compito del Comune, al di là delle competenze specifiche, è quello di creare un tavolo permanente, insediato tutto l’anno, con Forestale, Provincia, Capitaneria di porto, Consorzio di bonifica e agire. Non si tratta di cose dell’altro mondo. Ma di solo buonsenso.

Share Button

Kitesurf ispicaL’aquilone evoca una vecchia e significativa frase: “solo andando controvento è possibile alzarsi in volo”. Nell’aquilone c’è il sogno, la poesia, l’azzardo, la forza umana che sfrutta quella della natura. Khaled Hosseini ne ha fatto un romanzo a tiratura mondiale, “Il cacciatore di aquiloni”. Come non dare una lettura diciamo così “alta” al kitesurfing (da kite, aquilone, e surf, letteralmente “scivolare sulle onde”)? Santa Maria del Focallo offre per questo correnti di acqua e di vento fra le più adatte in Italia. Tanto che c’è anche una scuola. Quando ricorrono le condizioni meteo giuste, li vediamo i kitesurf, colorati, governati da braccia decise, non solo maschili. Immaginate un raduno nazionale, una sfida: Santa Maria del Focallo, circumnavigazione dell’Isola dei Porri (di quel che resta ovviamente) e rientro. Mi dicono gli esperti che non sarebbe cosa da poco. Ma sarebbe interessante. Pensando che il volare alto e controcorrente non è solo forza. E’ anche e soprattutto astuzia e sogno.

Share Button