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il figlio della ruota

copertina_il_figlio_della_ruota2“Il figlio della Ruota” è uscito da oltre quattro anni. E’ una rarità. Nell’apposita sezione, alla quale puoi accedere cliccando sulla copertina del romanzo posta sulla homepage del blog, in alto a sinistra, trovi una serie di notizie utili a saperne di più, sulla storia e su qualche curiosità collegata.

Grazie alla collaborazione della casa editrice “Prova d’autore” sono ancora disponibili delle copie. Il prezzo di copertina è di 15,00 euro.

Ad Ispica è possibile trovare “Il figlio della Ruota” nella Libreria Shalom via Duca degli Abruzzi, 99 (accanto all’Edicola Vendemmia).
Altrimenti può essere richiesto inviando una mail tramite il modulo sottostante:

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ruota degli espostiI “figli della Ruota” potrebbero tornare. Per legge. Da maggio scorso il Senato, precisamente le Commissioni Affari Costituzionali e Igiene e sanità, stanno esaminando un disegno di legge presentato nel 2008 dal senatore Massimo Garavaglia ed altri parlamentari, tutti della Lega, con il quale si istituiscono e si disciplinano quelli che vengono definiti “punti di accoglienza del neonato”, dove i neonati vengono accuditi e, passato un certo periodo senza che la mamma si sia fatta viva, sono dati in adozione. Insomma sarebbe una riedizione riveduta e corretta delle “ruote degli esposti”, chiamate anche degli innocenti o dei proietti, (nella foto una di esse) istituite fra il 1100 e il 1200 da papa Innocenzo III e soppresse a metà degli anni ’20 dal fascismo. Il provvedimento preso in esame dal parlamento si compone di soli sei articoli e crea una sinergia fra servizio sanitario nazionale e comuni per la creazione di queste strutture che sono ovviamente dotate di tutti i crismi, anche tecnologici, per farne delle “ruote” sì, ma del XXI secolo. Basti pensare, ad esempio, che viene proposta anche Continua a leggere

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presentazione Si è svolto ieri a Ispica il terzo degli appuntamenti a firma del Caffè Letterario “Quasimodo” che quest’anno si è aperto al territorio dilatando i confini a Pozzallo e Ispica. Dopo l’appuntamento con la poesia e quello con la storia è stata la volta della narrativa. Presentato infatti al pubblico, numeroso e attento, il nuovo romanzo di Gianni Stornello Il figlio della Ruota, Editore Prova d’Autore.
Numerosi e interessanti gli interventi che hanno messo a fuoco diversi aspetti del romanzo, sicuramente infondendo negli ascoltatori la curiosità verso questa storia che ha legami profondi con il territorio.
Secondo il presidente del Caffè Letterario Domenico Pisana “il romanzo si snoda su tre livelli: un primo livello, quello storico-narrativo, in cui l’autore attraverso la storia del protagonista, Nirìa, ci dà un’ambientazione che ne fa un romanzo storico. Un livello di ordine socio-economico: il romanzo, pur se in modo marginale, richiama l’ondata migratoria degli anni ’70 che portò molti siciliani lontano da casa; ed un livello strettamente letterario per il suo carattere di racconto e documento in cui lingua e dialetto innalzano a livello di letteratura una vicenda che rappresenta il volto di una società che vive drammi, disvalori, inquietudini, contraddizioni, ipocrisie, scelte sbagliate”. Al commento di Domenico Pisana si è aggiunto quello del direttore editoriale di Prova d’Autore il Professor Mario Grasso che ha puntato soprattutto sull’emozione che proviene al lettore leggendo questa storia che non è mera cronaca ma pagina di letteratura in cui è condensato un intero universo “riuscire a raccontare in forma letteraria è ciò che fa del libro un caso letterario. Continua a leggere

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Mario Grasso Ci sono persone sommamente note per le loro doti di affabulatori, e ci sono vicende, personaggi e combinazioni che sembrano chiedere di essere narrate, svelate, rievocate, illustrate. Mettiamo insieme queste due occasioni umane e otteniamo il denominatore su cui porre questa singolare e avvincente opera narrativa di Gianni Stornello.
Un caso letterario su cui la scommessa editoriale si ritiene vincente a priori, quindi in forza dello stesso privilegio di poterlo proporre al pubblico dei lettori, avanzando l’orgoglio di poterlo esibire. Il figlio della Ruota è qui un romanzo, ma quello che Gianni Stornello ha creato e ricreato in calibrati episodi, colorando tutto con moduli espressivi di squillante genuinità linguistiche come folgoranti spontaneità umane e traduzioni di stati d’animo, è il complesso e davvero favoloso resoconto di fatti e personaggi che comunicano e si agitano adesso nelle pagine del romanzo trasmettendoci le stesse passioni, ansie, brutalità, dolcezze, che hanno contraddistinto lungo la seconda metà del secolo scorso e fino ai nostri giorni, l’impronta civile e morale di un territorio che di quegli eventi è stato palcoscenico. Personaggi, eventi e ambiente tra regole di costume e pregiudizi, approvazioni e disapprovazioni, inganni, stupori, pettegolezzi, scandali e gratuite violenze (come la fucilazione d’un innocente), Continua a leggere

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