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diritti

Unioni civili IspicaAnche Ispica potrà avere il suo Registro delle Unioni civili. La Giunta ha già approvato la bozza di Regolamento che quanto prima passerà all’esame del Consiglio comunale che dovrà approvarlo definitivamente. Non appena sarà esecutiva la delibera consiliare di approvazione, sarà possibile registrare tutte quelle unioni civili riconosciute come tali proprio dal Regolamento.
Prima di arrivare a questo appuntamento, considero importante un confronto su questa materia. Intanto dico subito di essere d’accordo e bene ha fatto l’Amministrazione comunale a lanciare l’iniziativa. Le Unioni civili non sono un matrimonio, ma sono uno stare insieme perché legati da vincoli di varia di natura, compresa naturalmente la sfera sentimentale fra persone dello stesso sesso o la convivenza che deriva da una comunione di interessi. Da questi vincoli scaturiscono dei diritti che le istituzioni non possono ignorare, anzi che devono riconoscere e tutelare. Ecco perché l’istituzione del Registro comunale delle Unioni civili è un’attestazione di avanguardia proprio sul terreno dei diritti che fa onore a chi la fa.
Su questo tema vorrei andare in Consiglio comunale con una maggiore consapevolezza che mi viene dai suggerimenti, dalle idee, dai contributi dei miei concittadini. Il Regolamento approvato dalla Giunta municipale è una bozza che il Consiglio può, se ritiene, migliorare. Ecco. La stiamo già vedendo al Circolo “J.F.Kennedy” del Pd: i partiti a questo servono. Ma vorrei che le osservazioni provenissero da una platea più vasta.
Vi invito a scaricare la bozza (potete farlo cliccando qui), a leggerla e ad inviarmi le vostre eventuali osservazioni, i vostri suggerimenti che irrobustiscano il Regolamento, rendendolo più efficace e più rispondente alle esigenze di tutti.
Aspetto le proposte che potrete inviare alla mia mail istituzionale consigliere.stornello@comune.ispica.rg.it .

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fascismi-europa-destra-sinistra-superamentoCosa unisce l’offensiva del ministro Alfano sui diritti degli omosessuali allo scuolabus negato ai bambini di Ispica? Semplicemente una parola: Destra. Alfano ha chiesto ai prefetti di annullare le registrazioni dei matrimoni gay contratti all’estero sui registri italiani da parte dei sindaci, mentre ad Ispica, mistificando sulla condizione di dissesto finanziario del Comune, non si attiva il servizio di trasporto dei bambini e dei ragazzini della scuola dell’obbligo che abitano fuori città. Due modi di agire che non mi stupiscono e che da soli danno la risposta a chi dice, con molta superficialità, che Sinistra e Destra sono la stessa cosa o che sono categorie superate, soprattutto in una dimensione locale. Non è così. I due esempi dimostrano che i Comuni stanno diventando la nuova frontiera dei diritti: dei diritti civili e del diritto allo studio, per stare ai due esempi. Ed è su questi che Destra e Sinistra si differenziano. La prima non li considera diritti: sono un fatto contro natura i primi e vengono brutalmente assimilati ai servizi a domanda individuale i secondi. La Sinistra invece li riconosce come tali e li concede, integrandoli con i diritti di cittadinanza. Riconoscere i diritti civili non è come asfaltare una strada: risponde ad una sensibilità politica e culturale, non a un bisogno materiale della collettività. Si tratta di due piani diversi. A chi mi chiede da che parte sto, rispondo senza esitazioni: la Sinistra dei diritti, a partire dal loro riconoscimento in ambito locale, è la Sinistra in cui mi ritrovo. E’ la Sinistra dei beni comuni, che siano l’acqua o un immobile comunale, un campo di calcio o una palestra pubblica o uno spazio aperto dono della natura. Lavoro per fare affermare questa Sinistra anche nella mia città.

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