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Consiglio comunale Ispica STORNELLO PDGiovedì sera vedremo se sarà la volta buona per istituire l’imposta di soggiorno anche ad Ispica. Per giovedì 10 settembre, alle 19,30, è stato infatti convocato il Consiglio comunale con all’ordine del giorno, sostanzialmente, solo questo argomento. Come si ricorderà la proposta di istituzione dell’imposta di soggiorno era stata posta in discussione per la seduta consiliare del 26 agosto scorso: la maggioranza era pronta, era anche iniziato il dibattito, ma poi si era resa necessaria la presenza dei revisori dei conti per avere il parere sugli emendamenti presentati al momento e poco prima. Il parere dei revisori dei conti è obbligatorio ogniqualvolta si assumono decisioni di natura finanziaria. Sia pure invitato regolarmente, il collegio dei revisori aveva ritenuto di non presenziare. La presidente Maria Calabrese, rintracciata la sera stessa, aveva fatto un salto in aula che, da un punto di vista formale, non era bastato a colmare la lacuna. Il punto è stato quindi rinviato. L’imposta di soggiorno grava per un minimo di 50 centesimi fino a un massimo di cinque euro al giorno, sugli ospiti delle varie strutture ricettive del territorio. Quindi non la pagano i residenti. Va a formare una dotazione finanziaria, di circa 70-80 mila euro l’anno, che il Comune ha l’obbligo di impiegare per iniziative, beni e servizi per il turismo.
In scaletta anche un adempimento periodico del Consiglio, qual è quello della nomina di due consiglieri (uno di maggioranza, l’altro di opposizione) per la Commissione che aggiorna gli albi comunali dei giudici popolari, e la mozione di indirizzo presentata da un consigliere di minoranza che prende le mosse da una recente legge regionale per il recupero dei centri storici.
Per scaricare invito e ordine del giorno clicca qui.

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Gianni_StornelloSi snellisce la macchina comunale, con una riduzione dei settori dai nove attuali a un massimo di cinque, e si mette definitivamente la parole “fine” ai gettoni di presenza per i consiglieri comunali. Sono i due importanti risultati raggiunti con la seduta consiliare di ieri sera, che avrebbe potuto mettere al suo attivo anche l’istituzione dell’imposta di soggiorno, rinviata alla prossima seduta.
La modifica allo Statuto comunale (con la quale sono stati ridotti i settori e sono stati aboliti definitivamente i gettoni di presenza) ha portato via un bel po’ di tempo. La minoranza di centro-destra ha cercato inutilmente di chiedere rinvii e sospensioni, di avanzare cavilli e di mettere il bastone fra le ruote al processo di rinnovamento che Amministrazione e maggioranza intendono portare avanti. A confermare la bontà della procedura seguita, sulla quale l’opposizione sollevava dubbi, è anche intervenuto il segretario generale. Il punto è stato approvato, con la conseguenza che per Statuto (che è la nostra piccola Costituzione) i consiglieri comunali lavoreremo gratis e i settori del Comune non potranno essere più di cinque (deciderà la Giunta), con un risparmio di costi e una diminuzione degli esuberi di personale che comportano la messa in disponibilità del personale comunale a seguito del dissesto finanziario.
L’altro tema importante era l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Ma abbiamo dovuto rinviare il punto per l’assenza dei revisori dei conti che avrebbero dovuto esprimere il loro parere sugli emendamenti presentati poco prima e durante la seduta consiliare. Sarà per la prossima che a questo punto è da prevedere a scadenza ravvicinata.
Il Consiglio ha preso in esame la proposta della Giunta municipale sul recesso del Comune di Ispica dal circuito “Città del vino”. Una scelta sicuramente sofferta e che, intervenendo, ho considerato reversibile, nel senso che, migliorando le condizioni finanziarie dell’ente, si potrà anche pensare ad un ritorno in questo importante circuito che promuove e mette in mostra le aziende vinicole del territorio. Al momento è stata una scelta dettata dall’austerità imposta dal dissesto finanziario. Attorno a questo argomento è nata una polemica, attizzata dall’opposizione: loro, i responsabili di dieci anni di amministrazione che hanno portato al dissesto e della crisi complessiva in cui sui trova il Comune, sono venuti a criticare la scelta, evocando la perdita di posti lavoro, un danno all’immagine della città e via dicendo: bastava che ci pensassero prima loro, invece di venire oggi e pretendere di dare lezioni.
All’ordine del giorno c’erano anche due mozioni di indirizzo: una (presentata da Carmelo Denaro) impegnava l’Amministrazione a mettere a norma e rendere completamente funzionale lo stadio “Peppino Moltisanti”. L’altra (depositata da Serafino Arena) impegnava l’Amministrazione e fare in modo che la farmacia partecipata comunale Ispicenia osservasse orari diversi, garantendo, ad esempio, l’apertura tutti i sabati e le domeniche proprio per marcare la sua differenza rispetto alle altre, a gestione privata. Entrambe le mozioni sono state ritirate dai presentatori. Su entrambe l’Amministrazione ha preso l’impegno rispettivamente di fare un attento esame dei costi necessari per quanto riguarda il “Moltisanti” e di dare indicazioni precise e specifiche ai rappresentanti del Comune nel Consiglio d’amministrazione della Farmacia Ispicenia per l’adozione di diverse misure (non solo l’apertura prefestiva e festiva) che ne esaltino il ruolo di soggetto che svolge un servizio pubblico, con ricadute positive per l’utenza della città.
La seduta era stata aperta da un minuto di silenzio proposto da me in segno di cordoglio per la tragica scomparsa di Khaled Al Asaad, il direttore del sito archeologico di Palmira, in Siria, barbaramente torturato e ucciso dai terroristi dell’Isis per avere cercato di difendere il sito archeologico, bene dell’umanità Unesco, dalla distruzione organizzata dalla furia dell’estremismo islamico. L’Anci (l’associazione dei comune italiani) aveva chiesto gesti simbolici di ricordo di una figura, per la quale, proprio ieri, è stata avanzata la candidatura per il conferimento del Nobel per la Pace alla memoria.

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#ConsiglioTrasparente IspicaLa seduta è stata convocata per martedì 28 luglio alle 20 nell’aula consiliare di Palazzo Bruno. Gli argomenti in discussione danno l’idea dell’impronta del cambiamento che Amministrazione comunale e maggioranza di centro-sinistra intendono dare alla vita politica ed amministrativa della città.

Ecco cosa prevede l’ordine del giorno nella sostanza degli argomenti, cercando di andare al di là del burocratese.

Le modifiche allo Statuto comunale. Si tratta per lo più del recepimento della nuova legge regionale in materia di composizione degli organi politici ed amministrativi. Novità la riduzione delle aree amministrative del comune, i cosiddetti settori: prima ne erano previsti nove, con la modifica saranno non più di cinque. Il che comporterà la diminuzione degli esuberi di personale e il risparmio delle indennità di funzione dei capi area. La macchina amministrativa dovrebbe acquistarne in snellezza.

La Cosap è la tassa che era diventata la bestia nera dei commercianti e che grava su quanti occupano suolo pubblico con l’esposizione di tavolini, fioriere, gazebo o altro genere di strutture che in certi casi contribuiscono anche a migliorare l’arredo urbano. Abbatterla era uno degli impegni del centro-sinistra in campagna elettorale. Sarà diminuita di circa il 75 per cento, senza arrecare danno alle casse comunali, visto il prevedibile incremento di richieste di occupazione di suolo pubblico.

I costi della politica. Il cambiamento è notevole. Vengono aboliti i gettoni di presenza per i consigli comunali e le commissioni e le indennità accessorie per sindaco e giunta. Le somme che il Comune risparmierà confluiranno nel fondo (il cosiddetto PEG) che gestirà il Consiglio comunale per fini prevalentemente sociali: insomma andranno in beneficienza, venendo incontro alla grande richiesta di aiuto concreto che proviene dalle fasce sociali economicamente più deboli.

Tre le mozioni di indirizzo presentate da singoli consiglieri. Due provengono dalla minoranza e riguardano la proposta di istituzione del “baratto amministrativo” (chi non può pagare le tasse comunali presta la propria opera per un importo equivalente in servizi comunali di pubblica utilità) e la proposta di annullamento di alcuni provvedimenti sulla Cosap.

La terza mozione (che puoi leggere integralmente e scaricare cliccando qui) porta la mia firma e mira a sospendere degli atti per l’assegnazione di suoli cimiteriali per una serie di criticità, fra le quali la carenza di criteri oggettivi nella selezione delle istanze e di adeguata pubblicità del bando che era stato emanato. La mozione, se approvata dal Consiglio comunale, consentirà di adeguare il Regolamento di Polizia mortuaria alle esigenze di oggettività, pubblicità, trasparenza, pari opportunità, prevenzione delle iniziative speculative e a tutte quelle esigenze che il Consiglio comunale riterrà utili. Con la mozione si impegna l’Amministrazione comunale ad adottare una nuova variante al Piano cimiteriale che renda disponibili aree e tombe esistenti, con un’attenta opera di responsabilizzazione dei concessionari, ove individuati o individuabili, e ad emettere un nuovo bando entro quindici giorni dall’esecutività del nuovo Regolamento di Polizia mortuaria, con la possibilità di assegnazione di tutte le aree e tombe disponibili, comprese quelle derivanti dalle varianti ai Piani cimiteriali più recenti.

Per leggere e scaricare la convocazione e l’ordine del giorno integrali clicca qui.

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