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consigliere comunale

Registro Civile Non si è ancora spenta l’eco dell’abbattimento degli oneri di urbanizzazione, da molti considerato “storico”, operato dal Consiglio comunale venerdì scorso con una seduta specifica sul tema. Domani sera alle 19,30 torneremo a riunirci con un ordine del giorno più articolato e di sicuro interesse. Arriverà in Consiglio comunale l’istituzione del Registro delle unioni civili, con l’approvazione del Regolamento varato dalla Giunta (per scaricalo e sapere come la penso clicca qui). Ad esso è legata una mozione di indirizzo contro l’istituzione del Registro a firma di Gaetano Santoro di Sviluppo e solidarietà. In vista dell’approvazione del bilancio di previsione 2015 (anche se siamo già a novembre) saremo chiamati ad aggiornare il Programma triennale delle opere pubbliche: una sorta di elenco (c’è chi lo chiama “libro dei sogni”) con tutte le opere che si intendono attuare, contando ovviamente su risorse che non possono essere proprie del Comune per i problemi di disponibilità finanziaria che conosciamo. Valuteremo se una costruzione abusiva da demolire a Marina Marza potrà essere acquisita al patrimonio comunale e utilizzarla come bene pubblico e parleremo di circolazione all’interno del centro abitato, in particolare sul tratto urbano della Statale 115, su sollecitazione di Rodolfo Pisani del gruppo Pd. Altre due mozioni di indirizzo riguardano una il baratto amministrativo (proponenti alcuni consiglieri di minoranza), che è in estrema sintesi la possibilità offerta a chi non può pagare le tasse e le imposte comunali di eseguire lavori di pubblica utilità, e l’altra la manutenzione dei torrenti, dei canali di bonifica e dei canali di scolo del territorio proposta da Gianluca Genovese del Movimento 5 stelle. Per scaricare la convocazione con l’ordine del giorno clicca qui.

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archivio comune ispicaIl Comune di Ispica è sotto le lenti di due ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Non è una straordinaria novità, essendosi, i due funzionari, insediati da alcuni giorni ed avendone dato notizia la stampa. Vale la pena tuttavia capire meglio perché sono venuti, qual è il loro compito, quanto staranno a Palazzo Bruno e, per dirla facile facile, dove potrebbero andare a parare.
Ho avuto con loro un incontro molto cordiale, estremamente rispettoso dei ruoli da entrambe le parti. Abbiamo parlato anche di Ispica in generale, dei suoi monumenti, delle sue tradizioni, della sua storia, dei suoi beni paesaggistici: tutte qualità che, già nei primi giorni della loro permanenza in città, Fabio Buccico e Alessio Di Cola (questi i loro nomi), stanno avendo modo di apprezzare. Quanto meno ci facciamo conoscere anche per le nostre cose belle, ho pensato. Ma veniamo al nocciolo. In pratica la loro missione ispicese rientra nell’attività di controllo di quei comuni che negli anni hanno collezionato una serie di rilievi da parte della Corte dei conti, sia che siano in dissesto, sia che non lo siano. La “scaletta” che gli ispettori seguono viene dunque dettata dalla Corte dei conti: bilanci, utilizzo delle risorse (pensiamo ai fondi vincolati), patrimonio, personale, consulenze, servizi. Un lavoro che porterà via almeno un mese. Al termine sarà redatta una relazione che dirà se la criticità evidenziate dalla Corte dei conti sono superate o meno. In caso negativo, scatteranno le sanzioni verso i responsabili, siano essi amministratori o funzionari comunali o esperti. Essendo il procedimento di natura contabile, e non penale, le sanzioni potranno essere di tipo amministrativo e contabile. Fra esse svetta il danno erariale: chi è ritenuto responsabile di una spesa non dovuta, paga di tasca propria il non dovuto. Ovviamente tutto questo in linea teorica. Perché non è detto che le sanzioni scatteranno. Se, pur in presenza di criticità, il Comune ha tenuto un atteggiamento diciamo così riparatore delle malefatte compiute in precedenza, nessun problema. In caso contrario saranno dolori. Senza considerare gli eventuali risvolti penali dei quali si sta già occupando la magistratura ordinaria.
Tutto questo implica una considerazione di natura politica. La venuta degli ispettori ministeriali è la conseguenza di una serie di scelte compiute nel passato da altre amministrazioni. Oggi, precisamente da giugno-luglio, è in carica un’Amministrazione comunale diversa rispetto alla precedente: diverso il colore politico, diversa l’età media di amministratori e consiglieri, diverso il rapporto di costoro con la politica, diverso il grado di competenza, diversa la concentrazione del potere. Marcare la differenza, ricostruire una città, che non è solo afflitta dal dissesto finanziario, fondando l’azione politica ed amministrativa sulla discontinuità è un dovere.
La foto che pubblico è emblematica di una situazione: faldoni e fascicoli accatastati come non avremmo potuto immaginare. Li ho visti personalmente in un seminterrato di uno degli stabili destinati ad uffici comunali. Sono rimasto incredulo io, sono rimasti increduli gli amici amministratori ai quali ho mostrato la foto. Il dissesto, dicevo, lo sfascio non è solo finanziario: riguarda anche la banale tenuta di un pezzo di archivio comunale. Dai primi atti del suo insediamento, la nuova giunta ha cercato gli elementi distintivi di una diversità notevole. E’ importante mantenerla questa tensione, ora che la luna di miele si avvia inevitabilmente a conclusione. Le scelte discutibili compiute giorni sulla sostanziale riconferma dei capi settore vanno chiuse fra parentesi e definitivamente archiviate. Il tasso di cambiamento si misura anche dalle scelte che si fanno sul personale di cui un amministratore si circonda. Non dimentichiamo che quel galantuomo di Ignazio Marino, sindaco di Roma, paga in termini di immagine (e non solo) anche per non avere saputo o voluto fare scelte di rottura rispetto al passato nei primi mesi di mandato. E se oggi a Palazzo Bruno bussano ancora gli ispettori che vogliono vederci chiaro su una stagione nefasta per la città, vuol dire che rompere, tagliare di netto con quella stagione è doveroso. Oltre che necessario.

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Lunedì 13 luglio alle 20,30 tornerà a riunirsi il Consiglio comunale. All’ordine del giorno solo argomenti legati all’inizio del quinquennio. Le valutazioni che il Consiglio ha la facoltà di fare sulla composizione della Giunta costituiscono l’unico aspetto di ordine politico dei temi previsti. Per il resto sono in agenda la nomina delle quattro commissioni consiliari e la nomina della Commissione elettorale comunale. Sulle quattro commissioni permanenti, che dovrebbero snellire i lavori del Consiglio comunale pretrattando gli argomenti che poi approdano in aula, ci sarebbe qualche considerazione da fare. Ispica non è Torino e il passaggio in Commissione degli affari che devono essere approvati dal Consiglio costituisce un appesantimento di cui potremmo fare a meno. Non è solo un problema di costi: ai gettoni di presenza rinunceremo tutti, anche se vanno considerati gli esborsi di altro genere, come quelli per il personale e l’utilizzo dei locali. Occorre conferire snellezza all’iter di una delibera che semmai può essere discussa mezz’ora in più in aula piuttosto che passare al vaglio preliminare della Commissione competente. Opportuna a mio avviso una riflessione sul mantenimento delle commissioni che tuttavia, fin quando restano previste dal Regolamento, devono essere costituite e devono lavorare. Per scaricare la convocazione e l’ordine del giorno integrali clicca qui.

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Gianni Stornello consiglio comunale ispica Sventato il tentativo di una parte delle opposizioni consiliari di attribuire alla nuova maggioranza di centro-sinistra la responsabilità politica dei vecchi bilanci e di alcuni adempimenti connessi, ereditati dalla vecchia Amministrazione e dal vecchio Consiglio comunale. Paradossale il fatto che consiglieri comunali oggi di opposizione, che hanno avuto ruoli anche significativi nelle giunte di centro-destra responsabili del dissesto finanziario, volessero scaricare su di noi le scelte fatte nel Conto consuntivo al Bilancio riequilibrato 2013, nel Bilancio di previsione 2014, nelle determinazioni sulle criticità rilevate dalla Corte dei conti al Rendiconto 2012 e nella determinazione delle tariffe di TARI (la tassa sui rifiuti), IMU e TASI. Adempimenti obbligatori per il Consiglio, pena il suo scioglimento (a meno di una settimana dall’insediamento), l’arrivo di un commissario (pagato dal Comune) e una paralisi amministrativa che, francamente, non possiamo permetterci. Ma, oltre ad essere obbligatori i temi, erano vincolanti i contenuti, sia perché si riferivano ad esercizi precedenti, ormai passati, sia perché frutto di indicazioni e prescrizioni da parte della Corte dei conti e del Ministero dell’Interno, stante la condizione di dissesto del Comune di Ispica. Alle opposizioni ho lanciato la sfida di confrontarci nel merito delle scelte che faremo invece quando tratteremo il Bilancio di previsione per il 2015: se non ci saranno ulteriori proroghe dovremo approvarlo entro il 30 luglio, quindi prestissimo.
Abbiamo modificato il modificabile, ovviamente nell’interesse dei cittadini: così sarà possibile rateizzare in cinque soluzioni la TARI, la tassa sui rifiuti, strettamente connessa con il costo e la qualità del servizio. Alla luce di questo, mi sono preso l’impegno di sollecitare l’argomento all’Amministrazione comunale in sede di affidamento del servizio di igiene urbana, gestito oggi dalla Dusty in regime di proroga, in attesa di espletare una nuova gara. E’ allora che potremo riparlare di raccolta differenziata riqualificata (e certificata) incentivata con il ricorso all’applicazione dei bonus: più raccolta differenziata fai, meno paghi di tassa. Rinviato infine alla Giunta il Piano triennale delle opere pubbliche: quello in Consiglio era stato redatto dalla vecchia Amministrazione. Non essendoci termini perentori, se non quelli per l’approvazione del bilancio 2015 di cui il Piano triennale delle opere pubbliche costituisce atto preliminare importante, abbiamo ritenuto di dare alla Giunta la possibilità di rivederlo e, possibilmente, di migliorarlo.
Ad inizio di seduta ho chiesto la parola per un brevissimo ricordo di Madre Crocifissa Curcio, beata ispicese, nel giorno nel quale è ricordata dalla Chiesa e nel decennale della sua beatificazione.

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2 luglio 2015: si insedia il nuovo Consiglio comunale di Ispica. Il mio primo intervento dai banchi del Partito Democratico.

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