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Ecco alcuni stralci del mio intervento all’incontro con residenti, associazioni, operatori commerciali e turistici della fascia costiera di Ispica.

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problemi e soluzioni per la fascia costiera di ispicaPer la prima volta un partito politico di Ispica ha tenuto un confronto pubblico a Santa Maria del Focallo sui problemi della fascia costiera in una posizione di ascolto. L’abbiamo fatto ieri come Circolo “John Fitzgerald Kennedy” del Partito democratico, incontrando una rappresentanza del Comitato Santa Maria del Focallo­-Marza, residenti, alcuni commercianti e titolari di piccole strutture ricettive che hanno accolto il nostro invito. Non riteniamo di avere ricette pronte, pur avendo già delle idee che partono dalla banale considerazione che Ispica è anche un comune costiero, che nei dodici chilometri di fascia costiera c’è un diffuso tessuto urbano che reclama il diritto di cittadinanza, come dimostra la tristissima vicenda della soppressione degli scuolabus o il fatto che alcune zone interne sono senza servizio di raccolta dei rifiuti. E’ emerso come non possono essere ignorate le politiche di sicurezza del territorio e delle persone che vi abitano e vi soggiornano; una delle prime proposte è quella di dare alla fascia costiera ispicese dignità di soggetto territoriale unico, con la verifica dell’esistenza dei requisiti per farne una frazione o un’unica circoscrizione con una comune denominazione. Importante la pianificazione territoriale coordinata e aggiornata visto che i piani particolareggiati e il piano commerciale in certi casi confliggono e non è più rinviabile il “Piano di utilizzo del demanio marittimo” che fra l’altro consente di garantire gli accessi alla spiaggia dalla litoranea a tutti, senza favoritismi, e il “Piano di completamento” che con una procedura molto snella sblocca la costruzione di piccole unità abitative, aiuta l’edilizia, fa incassare al Comune oneri di urbanizzazione da reinvestire sul posto per realizzare spazi pubblici, per favorire la nascita di attività commerciali, parcheggi, campeggi, aree attrezzate per i camper, eliminando le soste abusive e il campeggio fai­-da-­te sotto il Boschetto. La ricerca di fonti alternative di finanziamento con risorse comunitarie è stata un’altra proposta grazie alla quale attuare un Piano straordinario di infrastrutture, a partire dalla rete idrica e fognaria, alla depurazione, alla pista ciclo-­pedonale parallela a Boschetto e Litoranea, alle connessioni digitali, all’illuminazione pubblica alimentata da energia solare. Un aspetto rilevante ha riguardato lo sfruttamento delle risorse naturali uniche, come il vento, che fa del mare di Santa Maria del Focallo uno dei posti migliori d’Italia per la pratica del kite surfing: logico pensare all’organizzazione di un evento a respiro nazionale che promuova una peculiarità delle zona. Altre proposte: la creazione di una rete fra le attività commerciali e l’istituzione di un Tavolo di coordinamento, concepito come una conferenza dei servizi permanente, fra Comune, Capitaneria di porto, ex Provincia, Forestale, Consorzio di bonifica, Assessorato regionale Territorio e Ambiente per coordinare gli interventi di competenza, senza lungaggini e scarichi di responsabilità.

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Kitesurf ispicaL’aquilone evoca una vecchia e significativa frase: “solo andando controvento è possibile alzarsi in volo”. Nell’aquilone c’è il sogno, la poesia, l’azzardo, la forza umana che sfrutta quella della natura. Khaled Hosseini ne ha fatto un romanzo a tiratura mondiale, “Il cacciatore di aquiloni”. Come non dare una lettura diciamo così “alta” al kitesurfing (da kite, aquilone, e surf, letteralmente “scivolare sulle onde”)? Santa Maria del Focallo offre per questo correnti di acqua e di vento fra le più adatte in Italia. Tanto che c’è anche una scuola. Quando ricorrono le condizioni meteo giuste, li vediamo i kitesurf, colorati, governati da braccia decise, non solo maschili. Immaginate un raduno nazionale, una sfida: Santa Maria del Focallo, circumnavigazione dell’Isola dei Porri (di quel che resta ovviamente) e rientro. Mi dicono gli esperti che non sarebbe cosa da poco. Ma sarebbe interessante. Pensando che il volare alto e controcorrente non è solo forza. E’ anche e soprattutto astuzia e sogno.

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