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scuolabus cartoonNel mondo si esprime grande soddisfazione per il Nobel per la Pace a chi afferma il valore dell’educazione, della scuola, dell’infanzia. Ad Ispica si tassa il diritto allo studio. La vicenda degli scuolabus non messi in circolazione con l’inizio dell’anno scolastico, finisce con l’istituzione del servizio, che dovrebbe avere inizio lunedì, ma con un contributo a carico delle famiglie. La delibera (per vederla clicca qui) è stata adottata dalla Giunta municipale e prevede un costo del biglietto, da pagare anticipatamente, articolato in fasce in base al percorso e ai giorni di scuola in un mese, facendo un’ulteriore differenza fra chi usufruisce dello scuolabus cinque giorni la settimana e chi sei. Per dare un’idea: chi è più vicino (entro i due chilometri) in novembre pagherà 26 euro per sei giorni settimanali, 22 per cinque; chi è più lontano (sette chilometri in poi), sempre a novembre, 52 euro per sei giorni, 44 per cinque. Riduzioni sono previste per quei nuclei familiari con più figli: del 10% con due figli, del 15% con tre, del 20% con quattro, del 25% con cinque. Al riguardo ho la mia idea: lo scuolabus non è la palestra o una lezione di pianoforte. E’ il mezzo che consente ai bambini e ai ragazzini che non risiedono nel centro urbano di frequentare la scuola dell’obbligo, esercitando un diritto garantito dalla Costituzione. Con questa decisione un diritto è negato. E per averlo basta pagare.

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