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la rete per il partito democraticoLa convivenza fra storie e culture diverse è la scommessa che il Partito Democratico sta cercando di vincere. Sono spesso oggetto del dibattito politico il rapporto fra fede e politica, l’assetto istituzionale del Paese, con particolare riguardo alla legge elettorale, la debordante presenza dei partiti, il sempre attuale rapporto mafia-politica. Il Movimento per la Democrazia La Rete nacque nel 1991, trovò la sua “testa” in Sicilia con la leadership di Leoluca Orlando ma si accreditò come soggetto politico nazionale che fu protagonista di una stagione, di una brevissima stagione politica, a cavallo fra prima a seconda repubblica, anch’essa dominata dal confronto su queste questioni di cui La Rete si fece carico. A chi ha il tempo, la voglia, la passione o magari la necessità per motivi di studio ritengo utile proporre la mia tesi di laurea, discussa nel 1995 e avente come titolo: “La Rete, luogo politico di incontro fra storie e culture diverse”. E’ la storia del movimento, la cui lettura, rinvia spesso il pensiero al dibattito odierno sui temi che ho indicato prima. Il lettore dovrà ovviamente tener conto che il lavoro è stato chiuso tredici anni fa, con la crisi del movimento, con i primi vagiti dell’Ulivo e la novità, per allora, della presenza nell’agone politico di Romano Prodi, un cui fratello – Paolo – fu candidato nelle liste della Rete e per un periodo brevissimo anche deputato. Per questo, ovviamente in un documento a parte, ho fatto un piccolissimo aggiornamento, solo per chiarire come è andata a finire. Mi piace sottolineare che l’ultima versione del simbolo della Rete portava la scritta “Per il Partito Democratico”. Che l’attività e il pensiero di quei “giacobini” siano serviti ad interrare un seme che solo adesso stiamo vedendo germogliare? Fate voi.

Scarica – La Rete.zip

Mio intervento al Congresso Regionale del Movimento per la Democrazia La Rete – CAPACI 17 dicembre 1994