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photo_7952_FestivalUna delle presentazioni del romanzo si è tenuta il 28 luglio 2005 nell’ambito dell’edizione di quell’anno del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera che si è svolto, come sempre, a Marzamemi. Presenti Sebastiano Gesù (al centro nella foto) e Gregorio Napoli (primo da sinistra; il terzo sono io), dopo l’introduzione da parte di Nello Correale, ideatore e direttore artistico del festival. Ed è stato proprio Sebastiano Gesù, noto studioso del cinema siciliano, ad affermare che il taglio de La libertà sbagliata è decisamente quello di una sceneggiatura cinematografica, mentre il critico cinematografico Gregorio Napoli ha affermato che, nell’ambito del sempre vivo dibattito sul rapporto fra letteratura e cinema, il romanzo si inserisce a pieno titolo fra quei lavori che meritano di diventare un film. La storia raccontata, tratta da due vicende realmente accadute a Modica nel 1898, la passione civile che viene evidenziata, gli aspetti fortemente etici che si affrontano, i vizi e le virtù di una Sicilia non del tutto alle nostre spalle sono gli elementi principali del romanzo posti in evidenza nel corso della serata, alla quale ha preso parte un pubblico qualificato, fra cui c’erano anche giornalisti stranieri. Un particolare suggestivo: è stato fatto riferimento ad Ispica quando, nel corso del dibattito, è stato praticato un accostamento fra La libertà sbagliata, il cui protagonista rinuncia al ricorso al delitto d’onore per giustificare l’uccisione della moglie, e Divorzio all’italiana, il capolavoro cinematografico di Pietro Germi nel quale il delitto d’onore viene addirittura ricercato dal protagonista, interpretato da Marcello Mastroianni. Ebbene questo film, che conquistò l’Oscar come migliore sceneggiatura nel 1962, venne girato ad Ispica, città dove vivo.

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