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Botti curtoÈ uscita oggi la guida dell’Espresso sui “Vini d’Italia 2015” e c’è l’ Eloro Nero d’Avola 2011 dell’azienda Curto di Ispica, con una valutazione di 17 ventesimi. La “Curto” viene inserita nella prestigiosa guida con altri due outsider, “rappresentativi – si legge nella motivazione – della straordinaria diversità del vino italiano”. Assaggiatori speciali fanno le loro degustazioni alla cieca, dopo avere reso anonime le bottiglie in un appuntamento per gli amanti del buon bere, giunto alla sua quattordicesima edizione. Dieci le etichette siciliane che ottengono il riconoscimento massimo di “vini d’eccellenza” e le cinque bottiglie sinonimo di “qualità rara”. I migliori vini siciliani sono risultati il marsala Vecchio Samperi Ventennale della cantina Marco De Bartoli e il Moscato Passito di Pantelleria Ben Ryé 2012 Donnafugata, il Moscato Passito di Pantelleria Creato 1983 di Salvatore Murana, il Moscato Passito di Pantelleria Bukkuram 2012 di De Bartoli Marco e il Marsala Superiore Riserva Donna Franca Cantine Florio. La “Curto” non è nuova e riconoscimenti di un certo livello. E assieme alla “Rio Favara” di Massimo Padova conferma l’esistenza ad Ispica di imprenditori innovativi, magari di nicchia, ma che, scommettendo sulla produzione vinicola, contribuiscono ad affermare il nome della città in un contesto nazionale.

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