La Rete, come nacque
e come guardò ad oggi
Gianni Stornello
La convivenza fra storie e culture diverse è la scommessa che il Partito Democratico sta cercando di vincere. Sono inoltre oggetto del dibattito politico di queste settimane il rapporto fra fede e politica, l€assetto istituzionale del Paese, con particolare riguardo alla legge elettorale, la debordante presenza dei partiti, il sempre attuale rapporto mafia-politica. Il Movimento per la Democrazia La Rete nacque nel 1991, trovò la sua €testa€ in Sicilia con la leadership di Leoluca Orlando ma si accreditò come soggetto politico nazionale che fu protagonista di una stagione, di una brevissima stagione politica, a cavallo fra prima a seconda repubblica, anch€essa dominata dal confronto su queste questioni di cui La Rete si fece carico. A chi ha il tempo, la voglia, la passione o magari la necessità per motivi di studio ritengo utile proporre la mia tesi di laurea, discussa nel 1995 e avente come titolo: €La Rete, luogo politico di incontro fra storie e culture diverse€. E€ la storia del movimento, la cui lettura, rinvia spesso il pensiero al dibattito odierno sui temi che ho indicato prima. Il lettore dovrà ovviamente tener conto che il lavoro è stato chiuso tredici anni fa, con la crisi del movimento, con i primi vagiti dell€Ulivo e la novità, per allora, della presenza nell€agone politico di Romano Prodi, un cui fratello € Paolo € fu candidato nelle liste della Rete e per un periodo brevissimo anche deputato. Per questo, ovviamente in un documento a parte, ho fatto un piccolissimo aggiornamento, solo per chiarire come è andata a finire. Mi piace sottolineare che l€ultima versione del simbolo della Rete portava la scritta €Per il Partito Democratico€. Che l€attività e il pensiero di quei €giacobini€ siano serviti ad interrare un seme che solo adesso stiamo vedendo germogliare? Fate voi.
 La Rete.zip 
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