La storia non è una galoppata senza possibilità di ristagni o di involuzioni.
Giombattista Vico

1 Aprile 2009   Gianni Stornello
La Sicilia torna a militarizzarsi con un innalzamento della soglia di qualità dopo che a Sigonella saranno dislocati gli aerei senza pilota Hawks. (Vedi) A seguito di questa decisione, anche la base NATO della Marza, in territorio di Ispica, avrà la sua crescita di importanza. Essa, con l€altra base americana di Niscemi, è concepita come struttura di supporto logistico alla base di Sigonella. E€ chiaro pertanto che, in una dinamica di riqualificazione verso l€alto di quest€ultima, saranno riqualificate verso l€alto le altre due. E in questo campo riqualificazione significa fare più cose, avere un ruolo diretto nelle azioni militari, lavorare in piena sincronia nel triangolo Sigonella-Niscemi-Marza, essere più esposti non solo in caso di crisi di internazionali ma praticamente sempre, h 24. Le notizie in proposito sono molto scarne, vista l€impenetrabilità del segreto militare. Le uniche informazioni di cui siamo in possesso riguardano il tipo di supporto che sarà offerto dalla base di Niscemi e che attiene alle telecomunicazioni: tanto è vero che a Niscemi sta montando la protesta perché la popolazione e le istituzioni locali temono l€inquinamento da onde elettromagnetiche, destinate ad aumentare notevolmente nella zona. Quanto alla base della Marza il muro è impenetrabile. E€ certo comunque che, con Niscemi, la nostra base offrirà un apporto importante e determinante, tale da fare crescere l€esposizione della struttura. Senza l€attività della base della Marza, in buona sostanza, i temibili Hawks non potranno alzarsi in volo. La base della Marza, insomma, diventa strategica in un contesto logistico-militare nuovo e di più alto livello rispetto al passato. Non è certo un bel contributo al raggiungimento dell€obiettivo €Mediterraneo, mare di Pace€ di cui parlava Giorgio la Pira, tutt€altro!
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