La storia non è una galoppata senza possibilità di ristagni o di involuzioni.
Giombattista Vico

15 Aprile 2009   da Gruppoabele.org
Secondo la Relazione sui diritti fondamentali nell€Unione europea esistono forti discriminazioni nei confronti di Rom, migrandi ed omosessuali.
€L€efficace protezione e la promozione dei diritti fondamentali costituisce il fondamento della democrazia in Europa e una premessa per il consolidamento dello spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia€. È quanto scritto nella Relazione 2004-2008 sulla situazione dei diritti umani in Europa, curata dall€European United Left € Nordic Green Left (Gue-Ngl) e approvata il 2 dicembre 2008 dalla Commissione Libertà civili, giustizia e affari interni (Libe) del Parlamento europeo.
I curatori della Relazione hanno sostenuto che sia indispensabile difendere e promuovere i diritti delle minoranze. In questo senso, secondo il rapporto, la comunità Rom necessita di particolari tutele, in quanto dopo l€allargamento dell€Unione è diventata una delle più consistenti minoranze dell€Ue. €Questa comunità € si legge nel testo della Relazione € è stata storicamente emarginata e ad essa è stato impedito di svilupparsi in determinati settori chiave, a causa di problemi di discriminazione, di stigmatizzazione e di esclusione€. Per questo motivo il Gue-Ngl ha ritenuto necessario migliorare la situazione dei Rom nell€accesso all€istruzione, alla sanità, all€abitazione e al lavoro.
7 Aprile 2009   Gianni Stornello
Come ci si potrà sentire nei tre giorni cruciali della Settimana santa ispicese dopo avere assistito al sicuramente magnifico spettacolo di fuochi pirotecnici? Soddisfatti, speranzosi di esserci l€anno prossimo, orgogliosi di essere ispicesi, pronti ad ogni tipo di paragone fra le tre serate€ Tutto ciò se quest€anno dovessimo trascorrere una Settimana santa come le altre. Ma se facciamo caso al particolare che questa Settimana santa è iniziata con una tragedia nazionale, qual è stato il terremoto in Abruzzo, come potremo assistere sorridenti allo sfarzoso e costosissimo spettacolo di fuochi d€artificio, proposto dai Cavari di Santa Maria Maggiore il Giovedì santo, riproposto dai Nunziatari in tono minore il Venerdì santo, per rifarsi alla grande la Domenica di Pasqua? Dovremmo capire che la Passione di Cristo, il silenzio dei tre giorni (che, da noi, tanto silenzio non è, ma passi!), la Resurrezione quest€anno sono segnati dal lutto e dalla mestizia per il numero dei morti (ancora non definito, purtroppo), per la condizioni dei sopravvissuti, per le ferite mortali inflitte ad un tessuto sociale e culturale che sarà faticoso recuperare, perché (noi ne sappiamo qualcosa) quando viene un terremoto e quando viene in forme così rovinose ed immani il dopo non è più come il prima. Ed ecco la proposta: visto che non possiamo proprio farne a meno, perché non dimezziamo i budget delle bombe previste da qui a domenica sera, destinando la parte risparmiata ai terremotati dell€Abruzzo? Non è una cifra micragnosa, tenuto conto del fatto che, complessivamente, in genere sono destinati ai fuochi non meno di trenta-quaranta mila euro. Da Ispica partirebbe un bel segnale di solidarietà, avvalorato anche dal sacrificio di cui esso sarebbe frutto. Perché, diciamocelo chiaramente, sarebbe per noi un sacrificio dovere assistere ad uno spettacolo pirotecnico €dimezzato€. Che ne pensano le confraternite? Che ne pensano i parroci di Ispica? E il vescovo, il nuovo vescovo di Noto monsignor Staglianò, che sappiamo peraltro essere attento a non fare debordare ed eccedere la pietà popolare? Nei fatti dei prossimi giorni la risposta.
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