La storia non è una galoppata senza possibilità di ristagni o di involuzioni.
Giombattista Vico

12 Novembre 2008   Andrea Tarquini da la Repubblica
Si potrebbe quasi parafrasare la storica prima frase del "Manifesto del partito comunista": uno spettro s´aggira per l´Europa. Non lo spettro del comunismo, come nella frase originale, ma quello di Karl Marx. Scosso dalla tempesta della grande crisi finanziaria ed economica mondiale, il Vecchio continente riscopre il filosofo-politologo che insieme a Friedrich Engels scrisse quel volume e fu in sostanza il padre del socialismo scientifico e delle ideologie di sinistra poi degenerate con Lenin e Stalin. "Il capitale", l´opera più celebre di quei due austeri signori barbuti del 19mo secolo, va a ruba. Corsi di marxismo tornano materia di studi in ben trentuno università tedesche. E un casuale omonimo del grande pensatore riabilitato predica anche lui cambiamenti di fondo, perché «senza umanità, solidarietà e giustizia il capitalismo non ha futuro». Non è un ultrà di sinistra, bensì monsignor Reinhard Marx, vescovo di Monaco e Freising.
Il ritorno di Marx è il fatto culturale del momento, nella Germania cuore d´Europa che pure per la forza della sua struttura industriale e del suo welfare resiste meglio d´altre economie alla grande crisi. A riportare il Capitale negli atenei è stata la mitica Sds, l´associazione studentesca socialdemocratica, che nel Sessantotto, contaminata dai figli dei fiori e dal pacifismo, fu la culla della rivolta giovanile. «Abbiamo lasciato per troppo tempo Marx sugli scaffali», afferma Wolfgang Fritz Haug, docente di filosofia dell´università di Friburgo. Gli attivisti della Sds sono convinti che «il capitalismo è sull´orlo del baratro»: per loro rileggere Marx può aiutare a capire l´attuale crisi. «Leggere il capitale, comprendere il capitalismo, confrontare, superare!», è il loro motto. E le vendite del libro volano: triplicate in poco tempo, ristampe in corso in tutta fretta.
Volano anche le vendite de "Il capitale: una preghiera", l´opera in cui il vescovo Marx attacca i "rapaci´ e gli "avvoltoi" del sistema economico odierno. Propone riforme, non certo una rivoluzione violenta. Ma guarda caso, inizia il suo libro con una lettera immaginaria all´illustre filosofo. «Stimato Karl Marx, come suo omonimo le devo forse delle scuse. Abbiamo gettato troppo in fretta alle ortiche le sue opere». Monsignor Marx, che nella Chiesa è ritenuto più conservatore che non liberalprogressista, cita però volentieri l´enciclica Rerum Novarum e ogni altro passo sociale del cattolicesimo. E su un punto almeno è vicino alle sinistre giovanili: chiede «uno Stato forte che impedisca il formarsi di strutture dei peccatori», sostiene che la crisi finanziaria mostra come a volte la libertà abbia bisogno di confini. Del resto lo stesso ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, socialdemocratico riformista di scuola Schroeder-Tony Blair, ha appena detto che «alla luce della crisi attuale ammettiamo pure che non tutto quanto ha scritto Karl Marx era sbagliato».
10 Novembre 2008  
Dopo 27 anni di attività sindacale la CGIL di Ragusa ha interrotto qualsiasi rapporto di collaborazione con Tommaso Fonte, segretario generale uscente, ritenendo di non volersi più avvalere del medesimo dopo il previsto periodo di sospensione dagli incarichi esecutivi in relazione alla sua candidatura per le elezioni regionali siciliane dell€aprile 2008.
Fonte è un dirigente della CGIL che nel corso degli ultimi anni si è battuto ed esposto in prima persona nelle vertenze territoriali più rischiose e delicate come la lotta per l€acqua pubblica, la lotta contro lo sfruttamento del lavoro, per la trasparenza degli appalti nella sanità e nella pubblica amministrazione.
Esprimiamo profondo stupore, amarezza e grande preoccupazione per tale decisione della CGIL, che allarma chi nella società civile e democratica ha avuto in Tommaso Fonte un punto di riferimento sulle questioni della legalità, dello sviluppo e dei diritti fondamentali.
A seguito di tale suo impegno Fonte ha subito minacce di ogni tipo, anche di morte, di cui non si conoscono ancora gli autori.
Crea inquietudine e sconcerto il fatto che dopo la denuncia di un episodio di intimidazione, il dirigente sindacale sia stato paradossalmente processato per simulazione di reato, e infine pienamente assolto. Non risulta peraltro che dopo tale sentenza, emessa dal giudice dott. Andrea Reale il 21 gennaio 2008, siano state fatte indagini per far luce sui fatti denunciati.
Esprimiamo pertanto a Tommaso Fonte la nostra piena e totale solidarietà, sicuri che il suo impegno e la sua passione civile continueranno ad essere patrimonio importante per il territorio ibleo e la Sicilia tutta.

I primi firmatari:

Gianluca Floridia € Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Ragusa
Libero Mancuso € Già presidente Corte d€Assise Bologna € Avviso Pubblico nazionale
Nando Dalla Chiesa € Docente Università di Milano. Presidente Onorario di Libera
Emilio Molinari € Presidente Comitato Italiano per un Contratto Mondiale dell€Acqua
Roberto Morrione € Presidente Libera Informazione, Roma
Don Tonio Dell€Olio € Ufficio Presidenza di Libera Nomi e Numeri contro le mafie
Carlo Ruta € Storico e giornalista d€inchiesta
Gabriele Del Grande € Giornalista €Fortress Europe€
Riccardo Orioles € Giornalista (I Siciliani), Catania
Umberto Santino € Centro di Documentazione €Peppino Impastato€, Palermo
Pino Maniaci € Giornalista, Direttore Tele Jato, Partitico
Giovanni Di Martino € Vice presidente nazionale di Avviso Pubblico e sindaco di Niscemi
Giuseppe Nicosia € Sindaco di Vittoria, Avviso Pubblico
Amico Dolci € musicista - Palermo
Gabriella Stramaccioni € Coordinatrice nazionale Libera Nomi e Numeri contro le mafie
Manuela Mareso € Giornalista Narcomafie
Stefania Pellegrini € Docente di Sociologia del Diritto, Università di Bologna
Carlo Gubitosa € Giornalista Peacelink € Carta
Dario Montana € Referente Libera Coordinamento di Catania
Umberto Di Maggio - Referente Libera, Coordinamento di Palermo
Norma Ferrara € Libera Informazione, Roma
Marco Benanti € Giornalista €Isola Possibile€, Catania
Barbara Grimaudo € Cittadini Invisibili? No Grazie!, Palermo
Davide Binazzi € Presidente Associazione €Il Parco€, Bologna
Antonio Giaimo € Già inviato de €L€Ora€ e dell€ANSA, Montevideo
Nadia Furnari - Associazione Rita Atria
Paola Ottaviano € Avvocato, Medici Senza Frontiere
Antonella Serafini € Giornalista €Censurati.it€, Roma
Roberto S. Rossi € Giornalista, Catania
Paolo Fior € Giornalista, Milano
Graziella Proto € Direttore Casablanca, Catania
Daniela Modica € Biotecnologa, Pozzallo
Ciccio Ruta € €Il Clandestino€, Modica
Giovanni Firrito € Pax Christi, Ragusa
Amel Laouini € Presidente Circolo €Donne Immigrate€, Ragusa
Tonino Solarino € Già sindaco di Ragusa
Rinaldo Benedetto € Primo sindaco di Pozzallo nel dopoguerra
Aurelio Modica € Già sindaco di Pozzallo
Sonia Migliore € Consigliere Comunale, Ragusa
Romina Licciardi € Consigliere Provinciale di Parità, Ragusa
Peppe Cannella € Consigliere Comunale, Vittoria
Alex Maiolino € Consigliere Comunale, Pozzallo
Giuseppe Roccuzzo € Consigliere comunale PD, Ispica
Carmelo Caccamo € Segretario CNA, Ispica-Modica
Massimo Giudice € Confesercenti, Vittoria
Alessandro D€Antoni € Accademia di Polizia € Los Angeles
Rosanna Caudullo € Presidente €Centro Donne€, Vittoria
Uccio Milana € Presidente Arcigay, Ragusa
Marco Blanco € Conduttore radiofonico €Ora d€Aria€, Modica
Andrea Di Falco € Radio Futura, Vittoria
Natale Arezzi € Centro Culturale €Don Puglisi Impastato€, Pozzallo
Giuseppe Gerace € Cancelliere tribunale, Francavilla di Sicilia (ME)
Luciano Nicastro € Docente e scrittore, Ragusa
Enrico Natoli € Presidente €Associazione Cuntrastamu€, Roma
Alessio Di Florio € Peacelink, Pescara
Natale Salvo € Giornalista, Trapani
Santina Sconza € giornalista, Catania
Antonio Signorelli € Biologo, Catania
Ninni Vinci € Cittadini invisibili? No grazie!, Palermo
Nello Lo Monaco € Geologo Dirigente Regione Siciliana, Ragusa
Tuccio Di Stallo € Vice coordinatore provinciale PD, Ragusa
Marco Di Martino € Segretario Provinciale Rifondazione Comunista, Ragusa
Giovanni Iacono € Segretario Provinciale Italia dei Valori, Ragusa
Enzo Cilia € Coordinatore provinciale Sinistra Democratica, Ragusa
Santo Santaera € Presidente provinciale dei Verdi, Ragusa
Lorenzo Migliore € Presidente provinciale del Partito Socialista, Ragusa
Carmelo La Porta € Segretario Cittadino PD, Ragusa
Gianni Battaglia € Movimento Grilli Ragusani, Ragusa
Roberta Trovato € Giornalista, Modica
Giovanna Corradini € Redattrice, Ragusa
Salvatore Cicirello € Società Civile PD, Ragusa
Chiara Iurato € Dottoressa in medicina, Ragusa
Ennio Ammatuna € Segretario cittadino PD, Pozzallo
Pierenzo Muraglie € Segretario cittadino PD, Ispica
Carla Cau € Insegnante e componente Comitato Scuola Pubblica, Ragusa
Margherita Benedetto € Insegnante, Pozzallo
Totò Battaglia € Officina 90, Ragusa
Massimiliano Carnemolla - Associazionismo civile, Siracusa
Franca Supplizi € Sociologa, Pescara
Chiara Civolani € insegnante, - Bologna

Per le adesioni al documento: accadeinsicilia@tiscali.it; per informazioni e comunicazioni: 339.8473018. Per testimonianze di solidarietà: sosteniamo.fonte@gmail.com.
5 Novembre 2008   Gianni Stornello
E€ già tanto che l€elezione di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti segni un cambiamento per quel paese. Ma non è solo questo il senso della grande rivoluzione che milioni di elettori hanno voluto fare, con una partecipazione straordinaria sia in campagna elettorale, sia alle urne. L€onda lunga del senso della vittoria di Obama si propagherà in tutto il mondo e arriverà ben presto in Europa. Sarà irreversibile il processo grazie al quale dovremo fare nostro lo slogan che Obama ha voluto per la sua campagna elettorale - change - che è l€estrema sintesi di un approccio alle questioni che riguardano il governo del mondo. Oggi vedo allontanarsi la possibilità che gli Stati Uniti perdano il ruolo di paese leader mondiale. E€ un fatto che la crisi finanziaria ancora in atto, nata negli USA sotto la presidenza Bush, creerà effetti che comunque mettono seriamente in gioco questo ruolo. Obama presidente, al di là degli aspetti emotivi, all€impatto mediatico di notevoli proporzioni, alle suggestioni che determina il concretizzarsi del sogno di Martin Luther King, è tuttavia più che una risposta alla crisi. E€ la risposta, la più forte e credibile, quella del cambiamento di rotta, della considerazione che la crisi si supera in una logica di sistema-paese, guardando a Wall Street pensando a Main Street, cioè alla gente comune. Obama, durante la campagna elettorale, è stato accusato di €socialismo€ allorquando ha parlato di redistribuzione della ricchezza; è stato definito €musulmano€ quando ha esposto la sua idea di politica estera aperta al dialogo e al confronto con i nemici; non ha avuto timore di perdere quota nei sondaggi quando ha rilanciato il multilateralismo, tornando a privilegiare l€intesa con l€Europa nella ricerca di un nuovo ordine mondiale. Obama stesso, per la sua storia e la sua scommessa, ha rappresentato la volontà di guardare avanti, in uno slancio positivo ed ottimistico verso il futuro, lanciando, come si dice, il cuore oltre l€ostacolo. Un rilancio forte e non un avvitamento sulla loro grandezza è quello che faranno gli Stati Uniti sotto la guida di Barack Obama.
Un nuovo ordine mondiale, dicevo. Certo, sarà questa la conseguenza che la presidenza Obama avvierà, come logica conseguenza della crisi finanziaria ma soprattutto come impronta forte di una politica che cambi prima di tutto se stessa e i suoi riti. Quindi gli uomini, quelli che da noi definiamo €classe dirigente€, e poi le scelte, gli obiettivi, le strategie. Prima arriverà quest€onda lunga meglio sarà non solo per quanti di noi si ritengono democratici o progressisti, ma in particolare per le comunità che aspettano un salto di qualità, un€inversione di rotta, una scommessa sul futuro. Un Change, appunto.
25 Ottobre 2008   Gianni Stornello
Sudest: anche la via del mare ci unisce è stato il tema di un convegno tenuto stamattina a Pozzallo per l€organizzazione delle Camere di commercio di Ragusa, Siracusa e Catania. E€ stato il primo momento importante, con ampi margini di concretezza, nel quale si sono gettate le basi per la costruzione di un sistema portuale che comprenda tutti i porti delle tre province, il Sudest, appunto. Ho tenuto una delle relazioni, esprimendo tutto il mio favore per l€iniziativa, puntando una particolare attenzione alla presenza, in questo nuovo sistema, del porto di Pozzallo.
Per scaricare il testo integrale del mio intervento clicca qui


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