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SILENZIO-INNOCENTIC’è stato un tempo ad Ispica in cui uno starnuto della Corte dei conti era sintomo di una polmonite e un provvedimento che riguardava il personale scatenava la reazione di sindacati e forze politiche. Questo tempo sembra essere passato. Evidentemente il clamore non paga elettoralmente. La campagna elettorale è avviata e meno si parla, meglio è. Occorre dare alla città un’idea rassicurante, rilassante. Insomma cloroformio a litri per offrire all’opinione pubblica un’idea di normalità. Tutto questo a danno della trasparenza ovviamente. La Corte dei conti è uscita recentemente con un provvedimento non tenero nei confronti dell’Amministrazione comunale. Qualche giorno fa la notizia è stata data dal Giornale di Sicilia e su radiortm.it. Si tratta di una deliberazione conseguente ad un’udienza tenuta il 13 novembre 2014 e depositata solo il 10 febbraio 2015. Il periodo di riferimento è il 2013. Diverse le criticità segnalate. Chi avrà la pazienza di leggere il provvedimento integrale vedrà anche qualche sorpresa in tema di controlli interni, trasparenza, appalti, concessione a terzi dei beni pubblici, evasione fiscale. Tutta una serie di inadempienze che rendono il Comune di Ispica ancora sotto tutela della Corte dei conti, anche a seguito della condizione di dissesto finanziario in cui si trova. (Per scaricare la deliberazione integrale clicca qui).
Poi il personale. La Giunta ha varato una nuova rideterminazione della dotazione organica (scaricala da qui), cercando maldestramente di aggiustare il tiro dopo che il primo provvedimento aveva provocato un ricorso al Tar di alcuni dipendenti e l’interrogazione parlamentare della senatrice del Pd Venerina Padua (scaricala da qui). Dopo il nuovo provvedimento è intervenuta la Cisl, sindacato notoriamente moderato e spesso filo-governativo ai vari livelli. Il sindacato chiede nientemeno che la revoca in autotutela della nuova delibera di rideterminazione. Ora, si revoca in autotutela un provvedimento illegittimo. Quindi la Cisl sostiene l’illegittimità del provvedimento. La Cisl incentra la sua iniziativa sulla difesa dei doposcuolisti e contro il gran numero di dirigenti previsti. A meno di clamorose retro-marcia, la Cisl un ricorso lo farà. E la prova che non scherza è data non solo dal fatto che la lettera di richiesta di revoca in autotutela inviata all’Amministrazione sia stata firmata, oltre che dal segretario territoriale Antonio Nicosia, dal segretario della Funzione pubblica Daniele Passanisi, ma anche dal particolare che il comunicato stampa con cui si dà notizia della cosa porta una dichiarazione “politica” del segretario generale della Cisl, di tutta la Cisl, di Siracusa e Ragusa, Paolo Sanzaro. Dichiarazione “politica” perché viene fra l’altro rilevato come si tratti di “una scelta assunta da una Giunta a fine mandato”. Dunque per sapere che la Corte dei conti continua a “bacchettare” il Comune di Ispica dobbiamo seguire la stampa (non tutta purtroppo); per sapere che l’Amministrazione comunale di Ispica produce atti illegittimi dobbiamo leggere i documenti e le prese di posizione della “bolscevica” Cisl. Opposizioni, consiglieri comunali, candidati, grandi innovatori e portatori del gran cambiamento: silenzio! Sì, il silenzio dei conniventi.

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