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Archivi del mese: Gennaio 2019

Il sesamo di Ispica va alla conquista del Sol Levante. L’Antica Dolceria Bonajuto di Modica sta presentando proprio in questi giorni in anteprima mondiale alcuni nuovi prodotti al Salon du Chocolat che tiene la sua diciannovesima edizione a Tokyo.
Fra queste novità c’è un cioccolatino bianco con croccante al sesamo di Ispica.

Una confezione di cioccolatini al sesamo di Ispica

Un brand di grande qualità qual è Bonajuto ha individuato un ingrediente fondamentale per una sua nuova proposta proprio nel sesamo prodotto nelle campagne di Ispica, l’unico autoctono fra quelli in circolazione, da qualche anno presidio Slow Food. Dovrà trascorrere ancora qualche settimana prima che il nuovo cioccolatino venga commercializzato da noi, dovendosi archiviare prima la kermesse giapponese: non abbiamo avuto quindi la possibilità di assaggiarlo Ma dal successo che la novità sta avendo nei raffinati palati nipponici e fra i visitatori del salone provenienti da ogni parte del mondo, c’è da essere soddisfatti di questa prima uscita importante della nostra cara giuggiulena.

Lo stand di Bonajuto al
Salon Du Chocolat

Come ci dice Pierpaolo Ruta di Bonajuto, in Giappone il nuovo cioccolatino è già in vendita anche online da Isetan, che secondo Il Sole 24 Ore è la più grande catena di grandi magazzini di qualità del paese asiatico.

Il sito di Isetan nella pagina dedicata
al cioccolatino al sesamo

Al termine del Salone del Cioccolato di Tokyo si avrà maggiore contezza della forza di penetrazione di questa nuova idea di Bonajuto. Ovviamente, conoscendo Bonajuto, che fra i cioccolatieri è quello che vanta un’alta capacità di proporre vere e proprie raffinatezze che soddisfano un mercato sempre meno di nicchia, possiamo stare certi della bontà del nuovo cioccolatino. E il fatto che di questa bontà sia protagonista e origine il nostro sesamo ci rende oltremodo orgogliosi.

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Vivere per un anno in camper, girare l’Italia e fare studiare i figli nel silenzio e nella giusta atmosfera delle biblioteche italiane. È l’idea che Marco e Valentina stanno realizzando in questi mesi. Con il loro Magic Camper hanno fatto tappa ad Ispica. Vengono da San Benedetto del Tronto. Lui carpentiere specializzato in bioedilizia, lei insegnante precaria, al momento senza incarico. Con loro Alessia di dieci anni, Leonardo di 9 ed una disciplinatissima barboncina di nome Gayatri. Si potevano vedere in giro per la città, dopo ovviamente la tappa d’obbligo in biblioteca per fare studiare i ragazzi che per quest’anno frequentano la scuola parentale. Tutor di Alessia e Leonardo sono i loro stessi genitori: a fine anno scolastico, e al termine di questo straordinario tour per l’Italia, Alessia e Leonardo sosterranno gli esami che verificheranno la loro preparazione per l’ammissione alle rispettive classi successive. Dopo la biblioteca “Capuana”, giro per la città. Ed è nei Giardini di Palazzo Bruno che li trovo. Felici, soddisfatti, per nulla stanchi dei primi cinque mesi trascorsi in giro per l’Italia, consumando due pasti al giorno, peraltro seguendo una dieta vegetariana. Un piccolo gruzzolo di risparmi, la pigione della casa di loro proprietà che per quest’anno hanno dato in affitto, i proventi dell’attività di una lavanderia a gettoni che Marco e Valentina possiedono a Cupra Marittima costituiscono le fonti di finanziamento di questo viaggio lungo un anno. Su Ispica sono già informatissimi. Li incontro l’11 gennaio: del terremoto di tre secoli prima sanno quasi tutto. Sono già stati al Parco Forza e si sono affacciati a Cava Ispica. Nel pomeriggio in programma la visita alle chiese. Restano ammaliati dal ferro battuto della ringhiera e dei lampadari dello scalone di Palazzo Bruno. E i bambini? Entusiasti. Alessia, più loquace del fratello, racconta dell’invidia dei compagni di classe quando hanno saputo del motivo della sua assenza prolungata da scuola. Sono quasi le due del pomeriggio. Li avviso del fatto che a quest’ora Ispica è molto calma. “È proprio quello che ci piace: la calma”, dice Valentina. Guadagnano il loro camper, il Magic Camper. Sì, perché la loro è come una magia. Lunga un anno e grande quanto l’Italia. 

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