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Archivi del mese: luglio 2015

Gianni_StornelloIl Consiglio comunale di Ispica, nella lunga seduta di ieri sera, ha approvato la mozione di indirizzo che avevo presentato la settimana scorsa per il riordino della concessione delle aree cimiteriali che erano state oggetto di un controverso provvedimento di assegnazione della vecchia Amministrazione comunale. La mozione è stata approvata dalla maggioranza Pd-Libertà e Buongoverno-Ispica Punto a capo e dal Movimento 5 Stelle.

La soddisfazione di tutti noi deriva dall’avere affermato un principio che nelle passate stagioni amministrative è stato calpestato: i beni comuni non possono essere gestiti senza scrupolo, non possono essere concessi al primo che passa, devono essere affidati con criteri oggettivi, nella massima trasparenza e con il massimo di pubblicità ed evitando speculazioni di carattere economico. Tutto questo dovrebbe valere per un campo di calcio o un edificio pubblico. A maggior ragione deve valere per il Cimitero, luogo sacro verso il quale abbiamo tutti il massimo rispetto. La mancanza di spazi nel Cimitero comunale aveva creato una preoccupazione diffusa in tutte le famiglie, determinando un comprensibile stato di attesa al quale la vecchia Amministrazione aveva risposto prima non dando soluzioni e, solo alla vigilia delle elezioni di maggio, emettendo un bando, peraltro non previsto dal Regolamento di Polizia mortuaria, che dava solo quindici giorni di tempo per la presentazione delle richieste di concessione e che, come unico criterio di assegnazione, stabiliva l’ordine cronologico di presentazione al protocollo generale del Comune. Un criterio che, non avendo il Comune il protocollo telematico, non conferiva oggettività alla presentazione delle domande. Siamo intervenuti “resettando” tutto prima che la graduatoria venisse ufficializzata e che i richiedenti passassero alla condizione di concessionari con la stipula del contratto. Aspetti importanti della Mozione sono una nuova variante al Piano cimiteriale, in modo da assegnare aree e tombe esistenti abbandonate, frutto di concessioni scadute o nulle, oltre a quelle già immediatamente disponibili, e i vincoli che evitino il triste fenomeno delle speculazioni con subconcessioni onerose. Il tutto in tempi strettissimi, stabiliti dalla mozione stessa, proprio per evitare che si arrechino danni alle famiglie, alle imprese edili interessate e alle casse comunali che introiteranno notevoli risorse dai prezzi di concessione dei suoli.

Per effetto dell’approvazione della Mozione di indirizzo la Giunta municipale dovrà sospendere in autotutela la vecchia deliberazione con cui si dava mandato agli uffici di emanare il bando, bloccando l’efficacia degli atti successivi. Entro sessanta giorni il Consiglio comunale dovrà adeguare l’articolo specifico del Regolamento di Polizia mortuaria alle esigenze di oggettività, pubblicità, trasparenza, pari opportunità, prevenzione delle iniziative speculative e a tutte quelle esigenze che il Consiglio comunale riterrà utili e necessarie. Entro quindici giorni dall’esecutività del nuovo Regolamento di Polizia mortuaria, la Giunta municipale procederà ad indire la selezione in base allo strumento stabilito dalla nuova formulazione del Regolamento.

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#ConsiglioTrasparente IspicaLa seduta è stata convocata per martedì 28 luglio alle 20 nell’aula consiliare di Palazzo Bruno. Gli argomenti in discussione danno l’idea dell’impronta del cambiamento che Amministrazione comunale e maggioranza di centro-sinistra intendono dare alla vita politica ed amministrativa della città.

Ecco cosa prevede l’ordine del giorno nella sostanza degli argomenti, cercando di andare al di là del burocratese.

Le modifiche allo Statuto comunale. Si tratta per lo più del recepimento della nuova legge regionale in materia di composizione degli organi politici ed amministrativi. Novità la riduzione delle aree amministrative del comune, i cosiddetti settori: prima ne erano previsti nove, con la modifica saranno non più di cinque. Il che comporterà la diminuzione degli esuberi di personale e il risparmio delle indennità di funzione dei capi area. La macchina amministrativa dovrebbe acquistarne in snellezza.

La Cosap è la tassa che era diventata la bestia nera dei commercianti e che grava su quanti occupano suolo pubblico con l’esposizione di tavolini, fioriere, gazebo o altro genere di strutture che in certi casi contribuiscono anche a migliorare l’arredo urbano. Abbatterla era uno degli impegni del centro-sinistra in campagna elettorale. Sarà diminuita di circa il 75 per cento, senza arrecare danno alle casse comunali, visto il prevedibile incremento di richieste di occupazione di suolo pubblico.

I costi della politica. Il cambiamento è notevole. Vengono aboliti i gettoni di presenza per i consigli comunali e le commissioni e le indennità accessorie per sindaco e giunta. Le somme che il Comune risparmierà confluiranno nel fondo (il cosiddetto PEG) che gestirà il Consiglio comunale per fini prevalentemente sociali: insomma andranno in beneficienza, venendo incontro alla grande richiesta di aiuto concreto che proviene dalle fasce sociali economicamente più deboli.

Tre le mozioni di indirizzo presentate da singoli consiglieri. Due provengono dalla minoranza e riguardano la proposta di istituzione del “baratto amministrativo” (chi non può pagare le tasse comunali presta la propria opera per un importo equivalente in servizi comunali di pubblica utilità) e la proposta di annullamento di alcuni provvedimenti sulla Cosap.

La terza mozione (che puoi leggere integralmente e scaricare cliccando qui) porta la mia firma e mira a sospendere degli atti per l’assegnazione di suoli cimiteriali per una serie di criticità, fra le quali la carenza di criteri oggettivi nella selezione delle istanze e di adeguata pubblicità del bando che era stato emanato. La mozione, se approvata dal Consiglio comunale, consentirà di adeguare il Regolamento di Polizia mortuaria alle esigenze di oggettività, pubblicità, trasparenza, pari opportunità, prevenzione delle iniziative speculative e a tutte quelle esigenze che il Consiglio comunale riterrà utili. Con la mozione si impegna l’Amministrazione comunale ad adottare una nuova variante al Piano cimiteriale che renda disponibili aree e tombe esistenti, con un’attenta opera di responsabilizzazione dei concessionari, ove individuati o individuabili, e ad emettere un nuovo bando entro quindici giorni dall’esecutività del nuovo Regolamento di Polizia mortuaria, con la possibilità di assegnazione di tutte le aree e tombe disponibili, comprese quelle derivanti dalle varianti ai Piani cimiteriali più recenti.

Per leggere e scaricare la convocazione e l’ordine del giorno integrali clicca qui.

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Il-presidente-Crocetta-con-Lucia-BorsellinoGrazie ad una rivelazione dell’Espresso sappiamo che un medico, un chirurgo estetico, pagato dalla collettività, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia plastica e maxillo facciale dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo, in carcere per truffa, falso, peculato e abuso d’ufficio, che si vanta di avere fra i suoi pazienti più affezionati il presidente della Regione Sicilia, si è permesso di fare apologia di reato, di uno dei reati più odiosi qual è quello di strage politico-mafiosa. Questo medico, riferendosi a Lucia Borsellino, assessore regionale alla Sanità fino a qualche giorno addietro, figlia del magistrato Paolo ucciso nel 1992, ha detto al telefono al presidente della Regione: “Va fermata, fatta fuori, come suo padre”.
Sono a dir poco sconcertato, indignato, amareggiato, arrabbiato…
Domenica 19 luglio sarà il 23esimo anniversario della Strage di Via D’Amelio, dove persero la vita proprio Paolo Borsellino e i suoi agenti di scorta, in un attentato spettacolare e tragico allo stesso tempo. In tanti la pensano come questo medico apologo di reato e amico di potenti. In tanti considerano Lucia Borsellino una rompiscatole o una professionista dell’antimafia. In tanti parteciperanno alle fiaccolate e utilizzeranno in questi giorni il volto di Falcone e Borsellino per rifarsi una verginità etica, politica e sociale. Tranne poi tradirsi al telefono, al bar, nei luoghi di lavoro, nella prassi quotidiana, svelando il vero volto di opportunisti e di trasformisti della loro stessa coscienza. Solo adesso, che lo scandalo è scoppiato, il presidente della Regione prende le distanze da questa frase. Ma è troppo tardi. Se Davide Faraone, plenipotenziario di Renzi in Sicilia, che fino a qualche giorno fa era dell’idea di tenere in vita con ogni mezzo il governo regionale, ora dice che il presidente deve dimettersi, siamo al capolinea. Ma non al capolinea di un governo. Siamo al capolinea di un sistema che prima diceva che la mafia non esisteva, poi ci andava a braccetto e dopo ancora si professava antimafia, salvo ovviamente fare affari e compromessi con i mafiosi e i loro accoliti per irrobustire la propria posizione di potere. E’ insostenibile un sistema fondato sull’ambiguità: mafia e antimafia sono due estremi che non possono mai toccarsi. Se solo si sfiorano, il cortocircuito è assicurato. Chiedetelo a Rosario Crocetta.

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consiglio comunale ispica

C’era da aspettarsi la pacatezza con cui si è svolto il Consiglio comunale di ieri sera. L’ordine del giorno non prevedeva argomenti tali da indurre al confronto dialettico serrato che, forse, ci sarà dalla prossima seduta, quando arriveranno in aula i primi argomenti più spiccatamente politici.
Dopo il giuramento del consigliere comunale Giuseppe Corallo, che è anche assessore, è stata presentata ufficialmente la Giunta. Adempimento accompagnato dagli interventi della minoranza all’insegna del fair-play (Denaro e Leontini), con un pizzico di pepe messo solo da Genovese del M5S.
Poi le lunghe votazioni per le quattro commissioni permanenti con funzioni consultive, propositive e di approfondimento e per la Commissione elettorale. Nessun intervento, ma solo nomi e numeri. Per le quattro commissioni maggioranza e minoranza sono state compatte: 12 voti hanno riportato le terne di nomi della maggioranza, 8 le coppie della minoranza. Ed ecco la composizione delle commissioni.
I Commissione, Affari generali, Personale, Contenzioso, Servizi demografici, Organi istituzionali, Polizia urbana, Randagismo, Igiene e sanità: Rodolfo Pisani e Gianni Stornello (Pd), Angelina Sudano (Libertà e Buongoverno), Gaetano Santoro (Sviluppo e solidarietà), Carmelo Oddo (Uniti per Ispica).
II Commissione, Programmazione economica, Bilancio, Finanze, Tributi, Patrimonio, Economato, Mercati, Annona: Giovanni Gambuzza (Pd), Pippo Barone (Libertà e Buongoverno), Giovanni Muraglie (Ispica Punto e capo), Gerry Leontini (Ispica in movimento), Massimo Spataro (Cambiamo davvero Ispica).
III Commissione, Lavori pubblici, Manutenzione stradale, Cimitero, Servizio idrico, Verde pubblico, Ecologia e Tutela ambientale, Protezione civile, Viabilità e Trasporti, Urbanistica, Edilizia convenzionata, agevolata, sovvenzionata: Stefania Rosa (Pd), Giuseppe Corallo (Libertà e Buongoverno), Giovanni Muraglie (Ispica Punto a capo), Giuseppe Quarrella (Ferlisi sindaco), Carmelo Denaro (Cannizzaro sindaco).
IV Commissione, Pubblica istruzione, Biblioteca, Servizi e solidarietà sociali, Lavoro, Emigrazione, Sport, turismo e spettacolo, Artigianato, Industria, Commercio, Sportello unico: Francesca Marina (Ispica Punto a capo), Angelina Sudano (Libertà e Buongoverno), Matilde Sessa (Libertà e Buongoverno), Serafino Arena (Rinascita ispicese), Gianluca Genovese (M5S).
Infine la Commissione elettorale, che si riunisce alla vigilia di ogni tipo di elezione. Ne fanno parte Stefania Rosa (Pd), Giuseppe Pluchinotta (Ispica Punto a capo), Gerry Leontini (Ispica in movimento) quali componenti titolari. Angelina Sudano (Libertà e Buongoverno), Gianni Stornello (Pd) e Serafino Arena (Rinascita ispicese) siamo i membri supplenti. Per le votazioni di entrambe una sola scheda bianca: quasi certamente del M5S.

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Lunedì 13 luglio alle 20,30 tornerà a riunirsi il Consiglio comunale. All’ordine del giorno solo argomenti legati all’inizio del quinquennio. Le valutazioni che il Consiglio ha la facoltà di fare sulla composizione della Giunta costituiscono l’unico aspetto di ordine politico dei temi previsti. Per il resto sono in agenda la nomina delle quattro commissioni consiliari e la nomina della Commissione elettorale comunale. Sulle quattro commissioni permanenti, che dovrebbero snellire i lavori del Consiglio comunale pretrattando gli argomenti che poi approdano in aula, ci sarebbe qualche considerazione da fare. Ispica non è Torino e il passaggio in Commissione degli affari che devono essere approvati dal Consiglio costituisce un appesantimento di cui potremmo fare a meno. Non è solo un problema di costi: ai gettoni di presenza rinunceremo tutti, anche se vanno considerati gli esborsi di altro genere, come quelli per il personale e l’utilizzo dei locali. Occorre conferire snellezza all’iter di una delibera che semmai può essere discussa mezz’ora in più in aula piuttosto che passare al vaglio preliminare della Commissione competente. Opportuna a mio avviso una riflessione sul mantenimento delle commissioni che tuttavia, fin quando restano previste dal Regolamento, devono essere costituite e devono lavorare. Per scaricare la convocazione e l’ordine del giorno integrali clicca qui.

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Gianni Stornello consiglio comunale ispica Sventato il tentativo di una parte delle opposizioni consiliari di attribuire alla nuova maggioranza di centro-sinistra la responsabilità politica dei vecchi bilanci e di alcuni adempimenti connessi, ereditati dalla vecchia Amministrazione e dal vecchio Consiglio comunale. Paradossale il fatto che consiglieri comunali oggi di opposizione, che hanno avuto ruoli anche significativi nelle giunte di centro-destra responsabili del dissesto finanziario, volessero scaricare su di noi le scelte fatte nel Conto consuntivo al Bilancio riequilibrato 2013, nel Bilancio di previsione 2014, nelle determinazioni sulle criticità rilevate dalla Corte dei conti al Rendiconto 2012 e nella determinazione delle tariffe di TARI (la tassa sui rifiuti), IMU e TASI. Adempimenti obbligatori per il Consiglio, pena il suo scioglimento (a meno di una settimana dall’insediamento), l’arrivo di un commissario (pagato dal Comune) e una paralisi amministrativa che, francamente, non possiamo permetterci. Ma, oltre ad essere obbligatori i temi, erano vincolanti i contenuti, sia perché si riferivano ad esercizi precedenti, ormai passati, sia perché frutto di indicazioni e prescrizioni da parte della Corte dei conti e del Ministero dell’Interno, stante la condizione di dissesto del Comune di Ispica. Alle opposizioni ho lanciato la sfida di confrontarci nel merito delle scelte che faremo invece quando tratteremo il Bilancio di previsione per il 2015: se non ci saranno ulteriori proroghe dovremo approvarlo entro il 30 luglio, quindi prestissimo.
Abbiamo modificato il modificabile, ovviamente nell’interesse dei cittadini: così sarà possibile rateizzare in cinque soluzioni la TARI, la tassa sui rifiuti, strettamente connessa con il costo e la qualità del servizio. Alla luce di questo, mi sono preso l’impegno di sollecitare l’argomento all’Amministrazione comunale in sede di affidamento del servizio di igiene urbana, gestito oggi dalla Dusty in regime di proroga, in attesa di espletare una nuova gara. E’ allora che potremo riparlare di raccolta differenziata riqualificata (e certificata) incentivata con il ricorso all’applicazione dei bonus: più raccolta differenziata fai, meno paghi di tassa. Rinviato infine alla Giunta il Piano triennale delle opere pubbliche: quello in Consiglio era stato redatto dalla vecchia Amministrazione. Non essendoci termini perentori, se non quelli per l’approvazione del bilancio 2015 di cui il Piano triennale delle opere pubbliche costituisce atto preliminare importante, abbiamo ritenuto di dare alla Giunta la possibilità di rivederlo e, possibilmente, di migliorarlo.
Ad inizio di seduta ho chiesto la parola per un brevissimo ricordo di Madre Crocifissa Curcio, beata ispicese, nel giorno nel quale è ricordata dalla Chiesa e nel decennale della sua beatificazione.

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Il 4 luglio la Chiesa ricorda la Beata Madre Crocifissa Curcio, ispicese beatificata dieci anni fa. Proprio nel decennale della beatificazione eccone il ricordo in Consiglio comunale.

Il dibattito evidenzia un confronto sul fatto che il Consiglio è chiamato a votare atti prodotti nel passato quinquennio. Se questi atti, tutti riguardanti il bilancio, non vengono approvati si scioglie il nuovo Consiglio comunale e si commissaria il Comune.

L’esercizio finanziario 2012 era stato duramente censurato dalla Corte dei conti. Il Consiglio comunale ha riscontrato la decisione della Corte dei conti prendendo atto sostanzialmente di tutti i rilievi. Nella deliberazione della magistratura contabile, su intervento dell’ex Sindaco, si attribuiva ai dipendenti comunali, definiti “non competenti” la responsabilità delle criticità.

Servizio di nettezza urbana, tassa sui rifiuti, raccolta differenziata in una dichiarazione di voto.

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Il Consiglio comunale di ieri sera ha fatto solo gli adempimenti connessi con l’insediamento dei consiglieri. Tutte le altre questioni, come le varie prese d’atto sui vecchi bilanci ereditate dal vecchio Consiglio, saranno affrontate domani in una nuova seduta già convocata per le 15. Oltre ai passaggi dettati dalla legge sull’insediamento, fra i quali l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio comunale (rispettivamente Giuseppe Roccuzzo del Pd e Giuseppe Pluchinotta di “Ispica punto a capo”), non poteva mancare qualche punzecchiatura fra maggioranza ed opposizione: niente di che, ovviamente. Ordinaria dialettica politica.

Un dato politico riguarda l’elezione del presidente e del vice presidente, fatta in due distinte votazioni. Roccuzzo e Pluchinotta sono stati eletti con gli 11 voti della maggioranza (assente per motivi di salute l’assessore-consigliere Giuseppe Corallo). Una scheda bianca è presumibilmente del consigliere 5Stelle Genovese, 7 voti hanno riportato Gaetano Santoro di “Sviluppo e solidarietà” e Carmelo Denaro di “Cannizzaro sindaco”, rispettivamente nello scrutinio per il presidente e il vice. La domanda è se questa compattezza delle opposizioni (M5S escluso) prelude a un’intesa politica per un’opposizione unitaria. Lo scopriremo vivendo.

E’ certo che si respira un’aria nuova anche in Consiglio comunale, dove le matricole siamo la stragrande maggioranza, l’età media dei consiglieri è piuttosto bassa e, per la prima volta, le donne sono ben rappresentate: ce ne sono quattro (Stefania Rosa del Pd, Matilde Sessa e Lina Sudano di “Libertà e Buongoverno”, Francesca Marina di “Ispica Punto e capo”) alle quali va aggiunta anche l’assessore Angela Gianì del Partito democratico. Nella seduta di domani pomeriggio entreremo nel vivo di una serie di questioni importanti: tasse comunali, bilanci (parliamo dei vecchi bilanci non approvati dalle passate amministrazioni), note della Corte dei conti e così via. Per l’ordine del giorno completo clicca qui.

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2 luglio 2015: si insedia il nuovo Consiglio comunale di Ispica. Il mio primo intervento dai banchi del Partito Democratico.

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