#ConsiglioTrasparente ultimipost profilo facebook ultimitweet like facebook

Archivi del mese: maggio 2015

Giovanni FalconeOggi 23 maggio. Ricorre il ventitreesimo anniversario della strage mafiosa (e non solo) di Capaci, dove morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Tante le commemorazioni di oggi, più o meno sentite, più o meno di facciata. Ognuno di noi scruti la propria coscienza su quello che fa contro mafie e mafiosità varie. Ma oggi è un giorno particolare anche per la beatificazione di monsignor Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, ucciso nel 1980 mentre stava celebrando messa. Romero era impegnato nel denunciare le violenze della dittatura militare di stampo fascista del suo paese, pastore coraggioso che schierò la Chiesa dalla parte dei poveri, degli oppressi e dei più deboli. Insomma dove doveva stare. Per questo era considerato un “comunista”, lui fatto arcivescovo in quanto “conservatore”.

Oscar Romero La beatificazione di monsignor Romero giunge tardi, forse per la timidezza della Chiesa nell’affrontare temi delicati, come quelli del rapporto fra Chiesa latino-americana e marxismo. E’ comunque un dato di fatto che oggi Oscar Romero è a tutti gli effetti un martire e in quanto tale onorato sugli altari. Innegabile il ruolo di papa Francesco al riguardo. Falcone e Romero hanno in comune il senso di due loro frasi famose. Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano”; Romero: “Se mi uccidono, resusciterò nel popolo”. Entrambi preconizzavano il loro destino, ma sapevano anche che i loro sacrifici non sarebbero stati vani per il moto di ribellione, la presa di coscienza e l’intensità di civismo e di fede che avrebbero determinato.

Share Button