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Archivi del giorno: Ottobre 6, 2014

Il 6 ottobre 1924 iniziavano in Italia le prime trasmissioni radiofoniche. Muoveva i primi passi uno strumento di comunicazione molto efficace che abbinava (ed abbina) istantaneità nella diffusione e approfondimento, dando molto spazio al merito del messaggio piuttosto che alla forma: ascoltiamo quello che si dice, potendolo anche fare mentre lavoriamo o studiamo o siamo in macchina, prescindendo da cosa il conduttore o la conduttrice indossa o dall’aspetto dello studio. Per me la radio è stata, come si dice, il “primo amore”. E’ nella radio e con la radio che sono nato giornalisticamente, è nella radio e con la radio che ho affinato le mie passioni. Nonostante siano passate ere da allora, considero quello strumento un mezzo ancora importante ed attuale, nonostante abbia fatto giornalismo anche sulla carta stampata, in televisione e sul web. Radio Gamma e il suo Radio Gamma Giornale sono ormai entrati nel mito di Ispica e dintorni. Non è una novità, trovandosi da tempo nel mio canale di Youtube, ma mi piace in quest’occasione riproporre una versione integrale del Radio Gamma Giornale del 17 settembre 1988, per la quale ringrazio ancora una volta Diego Motta e Alberto Denaro per averla digitalizzata. Nella foto a corredo sono ritratto durante la lettura del notiziario, con l’assistenza tecnica di un divertito Giovanni Cavarra. Chi non l’ha ancora ascoltata, si renderà conto come la stessa informazione radiofonica locale, oggi, è cambiata: è più veloce, più essenziale, meno prolissa, non più hobby, ma professione. I più giovani potranno notare come allora, ad Ispica, si realizzavano le opere pubbliche, mentre i più maturi, come me, potranno fare un piccolo tuffo nel recente passato della nostra città. Buon ascolto.

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satanismo ispicaSu uno dei lati esterni dell’ex mattatoio comunale, restaurato da anni e abbandonato a se stesso, c’è una scritta con elementi di chiaro stampo satanico: il 666, che è il numero del diavolo, la croce rovesciata, l’onore a Satana tributato evocando saluti nazisti (senza peraltro prestare molta attenzione all’ortografia). Cos’è? Professione di fede? Riferimento per satanisti nostrani? Indicazione di un luogo di incontro per messe nere? Chi ne sa più di me mi tranquillizza: i veri satanisti sono molto riservati e aborriscono qualsiasi forma di esibizionismo, preferendo le tenebre, l’occulto. E allora la conclusione è una sola: è un banale gesto di elementare idiozia. Scrivendone, come sto facendo, c’è il rischio di fare da cassa di risonanza a questi improbabili autori di murales tanto squallidi quanto inopportuni. Ma una reazione s’impone. Fra i tanti slogan in voga nel ’68, ve ne era uno che diceva pressappoco così: “Nelle urne elettorali la vostra complicità, nelle scritte murali la nostra libertà”.satanismo ispica1 La libertà di espressione, rivendicata in quegli anni, aveva dietro un’ideologia, la lotta sociale, magari degenerata nel terrorismo e nella violenza. Questo è un caso tipico non di libertà ma di pura stupidità. Un bel passaggio di vernice non basta a cancellarla. Ma serve quanto meno a dire che le manifestazioni della dabbenaggine e della stupidità meritano solo un bel colpo di pennello per il rispetto delle persone sensibili e il buon nome della città. Anche perché, da quelle parti, l’affluenza di turisti e forestieri è notevole.

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