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Archivi del mese: agosto 2014

AricòIl direttore generale dell’‪Azienda sanitaria provinciale di Ragusa ‪Maurizio Aricò si improvvisa paziente e fa la fila al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica. E’ successo domenica scorsa e ne parla il Giornale di Sicilia di oggi. Il gesto di Aricò, oncoematologo pediatrico di fama, che non è stato riconosciuto né dal personale né, men che meno, dagli altri pazienti in fila, è servito al capo della sanità provinciale per rendersi direttamente conto dello stato del Pronto soccorso modicano nel quale tutti, più o meno, abbiamo avuto la ventura di imbatterci, constatandone la lentezza dovuta alla carenza di personale. La notizia ha in sé un messaggio importante: amministrare un ente, una struttura, un servizio, dico anche una comunità, non si può fare da dietro una scrivania o per sentito dire. Occorre vivere e avere vissuto la condizione di paziente, di cliente, di utente, di cittadino, di contribuente, di genitore e di tante altre situazioni, molte delle quali implicano difficoltà, disagi, problemi. L’esempio del direttore Aricò è sicuramente illuminante e va a suo merito. Per la cronaca, dopo l’autorevole constatazione diretta, la stampa ci dice che il Pronto soccorso del “Maggiore” sarà subito potenziato.

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boschetto ispica s.maria del focalloEccolo il Boschetto di S. Maria del Focallo. Lo ha abbandonato anche la Forestale che ne ha la gestione. È il primo anno che lo si vede in questo stato, pietoso e pericoloso per gli incendi, i ratti che vi si annidano e il rischio ferite per quanti imprudentemente lo attraversano, vista l’impraticabilità di molti varchi di accesso alla spiaggia. La fascia costiera è la prima, grande vittima di un degrado politico ed amministrativo. Perchè compito del Comune, al di là delle competenze specifiche, è quello di creare un tavolo permanente, insediato tutto l’anno, con Forestale, Provincia, Capitaneria di porto, Consorzio di bonifica e agire. Non si tratta di cose dell’altro mondo. Ma di solo buonsenso.

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Kitesurf ispicaL’aquilone evoca una vecchia e significativa frase: “solo andando controvento è possibile alzarsi in volo”. Nell’aquilone c’è il sogno, la poesia, l’azzardo, la forza umana che sfrutta quella della natura. Khaled Hosseini ne ha fatto un romanzo a tiratura mondiale, “Il cacciatore di aquiloni”. Come non dare una lettura diciamo così “alta” al kitesurfing (da kite, aquilone, e surf, letteralmente “scivolare sulle onde”)? Santa Maria del Focallo offre per questo correnti di acqua e di vento fra le più adatte in Italia. Tanto che c’è anche una scuola. Quando ricorrono le condizioni meteo giuste, li vediamo i kitesurf, colorati, governati da braccia decise, non solo maschili. Immaginate un raduno nazionale, una sfida: Santa Maria del Focallo, circumnavigazione dell’Isola dei Porri (di quel che resta ovviamente) e rientro. Mi dicono gli esperti che non sarebbe cosa da poco. Ma sarebbe interessante. Pensando che il volare alto e controcorrente non è solo forza. E’ anche e soprattutto astuzia e sogno.

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