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Archivi del mese: gennaio 2008

elena sofia ricci Cos’è la giustizia?
E’ questa la domanda e soprattutto il tema ricorrente dell’interessante romanzo di Gianni Stornello, che come una litania, una sorta di magica parabola, rincorre i destini e determina le scelte dei personaggi della storia.
La libertà sbagliata è un romanzo affascinante, intenso, che esplora in senso moderno, malgrado si svolga in una cittadina Siciliana al tramonto del diciannovesimo secolo, il concetto archetipo di ˜delitto e castigo”. Continua a leggere

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stornello-gambini-risolo-quasimodo Un esordiente che si cimenta nella narrativa incontra subito l’ostacolo della pubblicazione. Mandai il manoscritto a diverse case editrici, fra cui, appunto, Ibiskos di Antonietta Risolo di Empoli che annualmente bandisce un premio letterario per opere inedite. Fu la titolare in persona a telefonarmi e a comunicarmi la vincita del “Premio Ibiskos 2004”, con la conseguente pubblicazione del romanzo da parte della sua casa editrice. Il premio mi fu assegnato nel 2005 a Salò, sul Lago di Garda, dove peraltro, un anno dopo, vinsi il premio di narrativa “Città di Salò”, sezione romanzo-cronaca. Nella foto sono con una componente della giuria del “Premio Ibiskos”, Rina Gambini, ed Antonietta Risolo.

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Ecco il servizio di VM Giornale di Video Mediterraneo, andato in onda dopo la conferenza stampa di presentazione de “La libertà sbagliata”. C’è anche una breve dichiarazione di Stefano Mecenate di “Ibiskos editrice” di A. Risolo.

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Gianni Stornello Enrica Bonaccorti

Gianni Stornello Bruno Gambarotta

 

 

 

 

 

 

 

La libertà sbagliata viene presentato in anteprima nazionale alla Fiera internazionale del libro di Torino del 2005. La sensazione che si prova è di trovarti improvvisamente in un oceano mentre hai appena imparato a nuotare. Per molti fui subito “il siciliano esordiente” e ricevetti auguri e complimenti da tanti. Nelle foto sono con la conduttrice radio-televisiva Enrica Bonaccorti e con il giornalista Bruno Gambarotta.

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Gianni Stornello riceve_il_Via_Francigena_dal_presidente_della_giuria_Nicola_Michelotti._Sullo_sfondo_al_centro_Antonietta_Risolo La Via Francigena era una delle “rotte” che univa i pellegrini britannici a Roma. Adesso questa “via” è rimasta come punto di riferimento geo-culturale, al punto che, in quanto tale, sta venendo scoperta e valorizzata come percorso non solo religioso ma anche antropologico. Ad essa è dedicato un premio letterario indetto dal Comune di Pontremoli, cuore della Lunigiana e della Via Francigena. Ed è tradizione che questa cittadina, nota fra l’altro per avere eretto un monumento a Pinocchio, tenga la consegna del “Via Francigena” ad una settimana di distanza dalla consegna dell’altro, prestigioso e di gran lunga più noto premio letterario, il “Bancarella” che si tiene proprio a Pontremoli e che vede alcuni componenti le due giurie in comune. Ecco perché il “Via Francigena” viene anche detto “Bancarellino”. Nella foto ricevo il premio dal Presidente della giuria, Nicola Michelotti.

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photo_7952_FestivalUna delle presentazioni del romanzo si è tenuta il 28 luglio 2005 nell’ambito dell’edizione di quell’anno del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera che si è svolto, come sempre, a Marzamemi. Presenti Sebastiano Gesù (al centro nella foto) e Gregorio Napoli (primo da sinistra; il terzo sono io), dopo l’introduzione da parte di Nello Correale, ideatore e direttore artistico del festival. Ed è stato proprio Sebastiano Gesù, noto studioso del cinema siciliano, ad affermare che il taglio de La libertà sbagliata è decisamente quello di una sceneggiatura cinematografica, mentre il critico cinematografico Gregorio Napoli ha affermato che, nell’ambito del sempre vivo dibattito sul rapporto fra letteratura e cinema, il romanzo si inserisce a pieno titolo fra quei lavori che meritano di diventare un film. La storia raccontata, tratta da due vicende realmente accadute a Modica nel 1898, la passione civile che viene evidenziata, gli aspetti fortemente etici che si affrontano, i vizi e le virtù di una Sicilia non del tutto alle nostre spalle sono gli elementi principali del romanzo posti in evidenza nel corso della serata, alla quale ha preso parte un pubblico qualificato, fra cui c’erano anche giornalisti stranieri. Un particolare suggestivo: è stato fatto riferimento ad Ispica quando, nel corso del dibattito, è stato praticato un accostamento fra La libertà sbagliata, il cui protagonista rinuncia al ricorso al delitto d’onore per giustificare l’uccisione della moglie, e Divorzio all’italiana, il capolavoro cinematografico di Pietro Germi nel quale il delitto d’onore viene addirittura ricercato dal protagonista, interpretato da Marcello Mastroianni. Ebbene questo film, che conquistò l’Oscar come migliore sceneggiatura nel 1962, venne girato ad Ispica, città dove vivo.

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