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scuolabus e acqua ispicaErogazione dell’acqua potabile a singhiozzo in alcuni quartieri di #Ispica e mancato avvio del servizio di scuolabus. Siamo in presenza di un progressivo smantellamento dei servizi comunali dovuto ad incapacità e alla volontà di fare del male alla città da parte di chi non ha più un futuro, né politico, né amministrativo. Un guasto o una manovra sbagliata nell’erogazione dell’acqua potabile in alcuni quartieri può succedere. Ma se il disservizio dura giorni e non si riesce a garantire l’acqua con mezzi di emergenza sufficienti siamo nell’anticamera dell’interruzione di pubblico servizio e nel pieno di una beffa, viste le bollette salatissime per il servizio idrico recapitate nelle scorse settimane. Se iniziano le scuole e non si mettono in marcia gli scuolabus, con i quali diverse decine di bambini e ragazzi che abitano nelle contrade possono frequentare le scuole di ogni ordine e grado, siamo alla negazione del diritto allo studio garantito dalla Costituzione e in presenza di un danno all’equilibrio sociale enorme, aggravato dal fatto di chiedere il pagamento di esosissimi biglietti per potere offrire un improbabile servizio di scuolabus. Il dissesto del Comune è solo il pretesto per mascherare plateali incapacità: perché il dissesto non c’è quando si parla delle indennità degli amministratori, quando si devono sostenere spese legali per cause perse in partenza o per assunzioni temporanee di dirigenti forestieri. Le famiglie, i bambini, gli studenti, coloro che abitano lontano dal centro abitato, di per sé con una serie di servizi in meno, non possono essere trattati in questo modo. Ce n’è abbastanza per chiedere le dimissioni in blocco di un’Amministrazione senza storia, lontana dai bisogni della città, nelle mani di un dilettantismo senza precedenti ad Ispica. Un commissario governerebbe sicuramente meglio i pochi mesi che ci separano dalle elezioni amministrative.

 

“Non chiedetevi cosa può fare il vostro Paese per voi, ma cosa potete fare voi per il vostro Paese”. (J.F.Kennedy)

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